Una tradizione calabrese da seguire a Pasqua: questa ricetta base serve per realizzare le sgute, oppure le ciambelle, le brioche, o per tante altre forme simpatiche e rappresentative del periodo pasquale.
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La ricetta tradizionale calabrese di Pasqua
Pasqua è il periodo dell’anno in cui torniamo a impastare, proprio come a Natale: ovviamente, le sgute calabresi si possono preparare in diverse forme. Quello che vi diamo è l’impasto base, e questo prodotto è inserito nei PAT della Calabria, ovvero nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali. È una sorta di brioche semplice, senza burro, che viene realizzata nella settimana che precede la Pasqua. Durante il periodo della Settimana Santa, fino a Pasquetta, le famiglie calabresi mangiano questa delizia. Ovviamente, c’è chi le rivisita, e ogni famiglia ha poi la sua “ricetta” personale. Se volete provare qualcosa di diverso, vi consigliamo davvero di farla, anche perché è molto divertente fare le forme insieme ai propri figli, per creare ricordi preziosi che non dimenticheranno mai. In Sicilia c’è una tradizione simile, degli “aceddi cu l’ova”, ma ci va il burro.
Sauté calabresi
- 5 uova
- 250 g zucchero
- 120 g olio di oliva buono
- 1 kg farina 00
- Scorza di 1 limone grattugiata
- 1 bicchierino di liquore a piacere
- 1 cubetto di lievito di birra o una bustina di lievito secco
- Per fare il lievitino, mettere in una ciotola la farina, aggiungere lo zucchero e del latte tiepido, il lievito, e mescolare con una forchetta per fare un impasto semiliquido (se si mette il cubetto di lievito, scioglierlo nel latte; se si mette quello in polvere, aggiungerlo nella farina).
- Coprire e lasciare lievitare per un’ora.
- Prendere una ciotola grande, mettere la farina rimasta (800 gr) setacciata, fare la fontana e mettere le uova, lo zucchero rimasto (150 gr), la buccia grattugiata, il liquore, l’olio e il lievitino, e incominciare ad impastare fino ad avere un impasto morbido.
- Mettere a lievitare per un paio di ore.
- Riprendere l’impasto e fare le formine (devono di nuovo lievitare per un’ora circa).
- Preriscaldare il forno a 170 gradi.
- Mettere le formine preparare sulla teglia con carta forno. Cuocere a 160-170 gradi fino a che sono belle cotte.
- A piacere, prima di infornare si possono spennellare con uovo mescolato con un pochino di latte. Buona tradizione calabrese!
Consigli e idee per personalizzare la ricetta
- Aromi aggiuntivi: arricchire l’impasto con una spolverata di cannella o vaniglia per dare una nota profumata in più.
- Varianti liquorose: sperimentare con liquori diversi, come il limoncello o l’anice, per un sapore più intenso.
- Decorazioni pasquali: prima di infornare, posizionare un uovo sodo in cima all’impasto, fissandolo con due striscioline di pasta incrociate, come da tradizione.
- Glassa finale: spennellare la superficie delle sgute con una glassa di zucchero a velo e qualche goccia di limone per un tocco di dolcezza e lucentezza extra.
- Forme creative: dare forme personalizzate all’impasto, come colombe o cestini intrecciati, per rendere la tavola ancora più scenografica.
Tabella delle sostituzioni e personalizzazioni
| Ingrediente originale | Sostituzione | Motivo |
|---|---|---|
| Olio oliva | Olio di semi o burro fuso | Per un sapore più delicato o una consistenza più ricca. |
| Lievito di birra | Lievito madre | Per un risultato ancora più soffice e aromatico. |
| Liquore a piacere | Latte o succo d’arancia | Per evitare l’alcool e aggiungere un aroma agrumato. |
| Farina 00 | Farina integrale | Per una versione più rustica e ricca di fibre. |
| Zucchero semolato | Zucchero di canna | Per un gusto caramellato e naturale. |
Conservazione
Conservare le sgute in un contenitore ermetico o in una busta per alimenti ben chiusa, a temperatura ambiente, per 2-3 giorni. Se si desidera prolungarne la freschezza, è possibile avvolgerle singolarmente in pellicola alimentare e congelarle. In questo modo si mantengono per un paio di mesi.
Abbinamenti consigliati
- Vino dolce: un Passito o un Moscato enfatizza il sapore delicato della pasta lievitata.
- Bevande calde: tè o tisane leggere, ideali per esaltare il profumo degli agrumi.
- Confetture: marmellata di arance o di pesche per una colazione o merenda golosa.
Valori nutrizionali e porzioni
Per una porzione (circa 1/12 della ricetta):
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- Calorie: 540-550 kcal
- Proteine: 10 g
- Grassi: 15-17 g
- Carboidrati: 85-90 g
La ricetta è pensata per 12 porzioni.
Curiosità
Le sgute calabresi, conosciute anche come “cuzzupe” in alcune zone, simboleggiano la rinascita: ecco perché spesso vengono decorate con uova sode, che rappresentano la fertilità e l’inizio di un nuovo ciclo. Ogni famiglia custodisce la propria ricetta tramandata di generazione in generazione, e la forma tradizionale con l’uovo intrecciato è un segno di protezione e buon augurio.
Domande frequenti
Sì, lasciando lievitare in frigorifero per rallentare la fermentazione. Al mattino, riportare l’impasto a temperatura ambiente prima di procedere.
Sì, si può sostituire con succo d’arancia o semplicemente acqua, senza compromettere la consistenza.
Può dipendere da una lievitazione insufficiente o da una temperatura del forno troppo alta. Meglio controllare la lievitazione e cuocere a 160-170 °C.
In genere sono semplici, ma nulla vieta di aggiungere un velo di crema pasticcera o confettura dopo la cottura, tagliandole a metà.
Spennellare con tuorlo d’uovo e latte prima di infornare. In alternativa, spennellare con una glassa di zucchero a velo e acqua appena sfornate.
Errori da evitare
- Non rispettare i tempi di lievitazione: una lievitazione breve compromette la sofficità.
- Impasto troppo duro: aggiungere liquidi quanto basta se la farina assorbe più del previsto.
- Temperatura del forno eccessiva: rischia di bruciare esternamente le sgute lasciandole crude all’interno.
- Esagerare con la farina in fase di formatura: può appesantire l’impasto e compromettere il risultato.
- Tralasciare il riposo post-cottura: le sgute vanno lasciate raffreddare su una griglia per evitare che si inumidiscano.
Il tocco in più
Decorare le sgute calabresi con granella di zucchero subito dopo averle spennellate con l’uovo o con la glassa, in modo da donare un effetto croccante e festoso. Un piccolo dettaglio che farà risaltare la bellezza di questo dolce e catturerà l’attenzione di tutti a tavola.






