La torta delle monache è un dolce tradizionale italiano dalle origini antiche, attribuito a diverse regioni come la Toscana, l’Umbria e la Puglia. Secondo una leggenda, nel XIII secolo, nel convento di Santa Chiara a Siena, una monaca soffriva dopo aver consumato dolci tradizionali contenenti glutine. Per venire incontro alle sue esigenze, una consorella ideò una torta utilizzando mandorle tritate al posto della farina, creando così un dolce che risultava più leggero e adatto anche a chi aveva sensibilità al glutine.
Oltre alla sua storia affascinante, la torta delle monache si distingue per la sua composizione: l’uso della farina di mandorle al posto della farina di grano la rende naturalmente senza glutine, rendendola adatta anche a chi è intollerante al glutine. La combinazione di ricotta fresca, mandorle e scorza di limone dona al dolce un sapore delicato e una consistenza morbida, che si scioglie in bocca.
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Torta delle monache
- 150 g zucchero
- 150 g mandorle oppure farina di mandorle
- 300 g ricotta
- 4 uova
- Mezzo limone solo la scorza grattugiata
- 2 cucchiai vin santo
- 1 pizzico di sale
- Tritare finemente le mandorle in un robot da cucina insieme a un cucchiaio di zucchero preso dal totale. In alternativa, usare direttamente farina di mandorle. Tenere da parte.
- Mettere la ricotta in un colino fine, spanderla e salarla leggermente. Sistemare il colino sopra una ciotola e riporre in frigorifero per diverse ore, preferibilmente dalla sera alla mattina.

- In alternativa, collocare la ricotta al centro di un canovaccio pulito, sollevare i lembi formando un sacchetto e strizzare delicatamente per eliminare il siero in eccesso.

- Imburrare e infarinare uno stampo da 20 cm di diametro con bordo alto 4 o 5 cm. Montare le uova insieme allo zucchero rimasto e al pizzico di sale fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, raddoppiato di volume. Aggiungere le mandorle tritate, la ricotta precedentemente scolata e setacciata, la scorza di limone grattugiata e il vin santo. Amalgamare con cura fino a ottenere un impasto omogeneo.
- Versare il composto nello stampo, avendo cura che lo spessore dell’impasto crudo sia di 2,5-3 cm. Cuocere in forno statico a 170 °C, posizionando la torta a metà altezza con calore sopra e sotto, per circa 60 minuti o finché la superficie non sarà di un bel colore nocciola. Verificare la cottura con la prova stecchino: se esce asciutto, il dolce è pronto. Sfornare, lasciar raffreddare per qualche minuto e trasferire la torta su una griglia per dolci. Consumare dopo diverse ore, preferibilmente il giorno seguente. Spolverare di zucchero a velo solo prima di servire.
Consigli e idee per personalizzare la ricetta
- Aggiungere qualche scaglietta di cioccolato fondente all’impasto per un tocco goloso.
- Sostituire il vin santo con un liquore agrumato, come il limoncello, per un profumo più fresco.
- Arricchire la superficie con mandorle a lamelle prima di infornare per una nota croccante.
- Unire un cucchiaio di miele al posto di una parte di zucchero per rendere la torta più umida e profumata.
- Servire la torta con una crema inglese leggermente aromatizzata al limone per un abbinamento raffinato.
Tabella delle sostituzioni e personalizzazioni
| Ingrediente originale | Sostituzione | Motivo |
|---|---|---|
| Mandorle | Nocciole | Gusto tostato più intenso |
| Zucchero | Miele | Dolcezza naturale e consistenza più morbida |
| Vin santo | Limoncello | Nota agrumata e fresca |
| Ricotta vaccina | Ricotta di pecora | Sapore più deciso e consistenza cremosa |
| Scorza di limone | Scorza d’arancia | Profumo agrumato alternativo |
Conservazione
La torta delle monache si conserva bene a temperatura ambiente per un paio di giorni, meglio se sotto una campana per dolci o in un contenitore ermetico. Non è consigliabile congelarla poiché la consistenza della ricotta risulterebbe alterata dopo lo scongelamento.
Abbinamenti consigliati
- Una tazza di tè verde leggermente agrumato per esaltare la nota di limone.
- Un calice di vin santo o un passito per enfatizzare la sfumatura liquorosa della torta.
- Una macedonia di frutta fresca, in particolare agrumi e frutti di bosco, per un contrasto piacevole di sapori.
Valori nutrizionali e porzioni
Questa ricetta produce 6 porzioni.
Valori nutrizionali indicativi per porzione:
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- Calorie: ~270 kcal
- Proteine: ~9 g
- Grassi: ~11 g
- Carboidrati: ~33 g
Curiosità
La torta delle monache deve il suo nome alle antiche preparazioni conventuali, in cui le suore impiegavano ingredienti semplici e di facile reperibilità, come le mandorle e la ricotta. La tradizione vuole che venisse servita nelle festività religiose o in occasione delle visite dei parenti, diventando un dolce simbolo di ospitalità e condivisione.
Domande frequenti
Si può usare la farina di mandorle al posto delle mandorle intere?
Sì, è possibile. In questo caso si risparmia tempo e si evita la fase di tritatura.
Quanto tempo deve stare la ricotta a scolare?
L’ideale è lasciarla diverse ore in frigorifero, anche tutta la notte, per eliminare bene il siero.
Posso sostituire il vin santo con un altro liquore?
Assolutamente, puoi sperimentare con limoncello, marsala o anche un semplice liquore all’arancia.
La torta si può cuocere in forno ventilato?
Si può, ma è preferibile il forno statico per una cottura più uniforme. Se usi il ventilato, riduci leggermente la temperatura.
Come posso rendere la torta più alta?
Assicurati di montare bene le uova con lo zucchero e utilizza uno stampo di diametro adeguato. Se lo stampo è più largo, la torta risulterà inevitabilmente più bassa.
Errori da evitare
- Non eliminare correttamente il siero dalla ricotta: compromette la consistenza finale, rendendola troppo umida.
- Aprire il forno troppo spesso durante la cottura: fa abbassare la temperatura interna e la torta potrebbe non crescere bene.
- Non controllare il colore della superficie: una doratura uniforme indica che la cottura è quasi terminata.
- Omettere la prova stecchino: è il modo più semplice per verificare il grado di cottura.
- Tagliare la torta troppo presto: rischia di sbriciolarsi e di non sviluppare completamente i sapori.
Il tocco in più
Per dare un carattere ancora più speciale, prova a decorare la superficie con fettine sottili di limone candito o con un leggero filo di miele prima di servire. Darai così un tocco di dolcezza e un effetto scenografico che stupirà i tuoi ospiti, esaltando allo stesso tempo l’aroma di agrumi della torta.



