Ci sono dolci che convincono al primo sguardo, e queste mini pavlove sono decisamente uniche: abbiamo visto queste mini versioni spopolare su Instagram. Bellissime da vedere, sembrano uscite da una pasticceria, ma in realtà sono tra i dolci più semplici da realizzare, specialmente se ci si fa aiutare dal Bimby per montare la meringa a regola d’arte. Possiamo anche realizzare le mini pavlove monoporzione, per le feste o una cena importante: ecco la ricetta.
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Mini pavlove con il Bimby
- 3 albumi
- 140 g zucchero semolato
- 250 g panna fresca liquida
- Frutti di bosco q.b.
- 1 cucchiaio di zucchero a velo vanigliato
- Inserire lo zucchero nel boccale del Bimby e ridurre in polvere fine lavorando per 20 secondi a velocità 10, quindi raccogliere lo zucchero sul fondo con la spatola.
- Posizionare la farfalla, aggiungere gli albumi e montare impostando 15 minuti a 37 gradi velocità 3, fino a ottenere una massa spumosa, lucida e ben ferma.
- Preriscaldare il forno a 75 gradi.
- Trasferire il composto in una sac à poche e formare dei piccoli dischi su una teglia protetta da un foglio di carta forno.
- Modellare dei nidi creando un leggero incavo centrale con il dorso di un cucchiaio, così da predisporre lo spazio per la farcitura.
- Mettere a cuocere le pavlove in forno statico a 115 gradi per circa 70–75 minuti, lasciando che sulla superficie si formino delle leggere crepe.
- Terminata la cottura, lasciare raffreddare completamente all’interno del forno, con lo sportello aperto.
- Inserire la farfalla nel boccale del Bimby, versare la panna fresca liquida appena tolta dal frigorifero e aggiungere lo zucchero a velo vanigliato.
- Avviare il Bimby a velocità 3 per circa 2-4 minuti, fino a ottenere una consistenza soffice e stabile.
- Farcire le mini pavlove solo al momento di servire, con la panna montata e completando con frutti di bosco a piacere.

La pavlova, una sfida tra Australia e Nuova Zelanda
Dietro questo dolce si nasconde una delle contese culinarie più accese della storia. La Pavlova prende il nome dalla ballerina russa Anna Pavlova, che negli anni ’20 fece una tournée tra l’Australia e la Nuova Zelanda. Entrambi i paesi rivendicano la paternità della ricetta, nata proprio per omaggiare la leggerezza e l’eleganza della ballerina, paragonando la meringa al suo tutù.
In Nuova Zelanda si dice che uno chef l’abbia creata per lei in un hotel di Wellington, ma gli australiani sostengono che sia nata a Perth qualche anno dopo. Al di là della disputa, la Pavlova è diventata il simbolo dei dolci delle feste in tutto il Commonwealth. Rispetto alla classica meringa, la sua particolarità è che deve rimanere leggermente morbida all’interno, quasi come un marshmallow, protetta dall’esterno, che risulta molto più sottile e croccante. Un pezzo di storia della pasticceria che, dopo un secolo, continua a essere uno dei dessert più amati e fotografati al mondo.
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