Brazadela ferrarese, quella della nonna, che si “puccia” nel vino

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Brazadela

Ci sono profumi che restano impressi per sempre. Quello della Brazadela appena sfornata è uno di quei profumi che ti riporta subito in cucina dalla nonna, tra tazze di caffellatte fumanti e tovaglie a quadretti. Ma la cosa più bella di questo dolce? Che cambia volto a seconda di dove ti trovi in Emilia-Romagna, senza mai perdere il suo cuore genuino.

In zona Ferrara la chiamano Brazadela, ma basta spostarsi di qualche chilometro e si trasforma in ciambella romagnola, brazadèla bolognese o, più semplicemente, “la ciambella”. Alcune versioni sono più croccanti, altre più soffici, c’è chi la profuma con vaniglia, chi aggiunge un tocco di anice o scorza di limone. A Imola la trovi col buco al centro, a Ferrara è fatta a filoncino. E la cosa divertente? Ovunque la porti in tavola, la tradizione vuole che si “pucci” in un bicchiere di vino.

È un dolce semplice, fatto con pochi ingredienti, quelli di sempre: farina, uova, zucchero, latte, burro e un pizzico di lievito. Ma è proprio nella sua semplicità che si nasconde il suo fascino. Un dolce “da tutti i giorni”, ma capace di trasformare anche una colazione normale in un piccolo momento di festa.

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Brazadela ferrarese

Brazadela ferrarese soffice e dorata, perfetta da “pucciare” nel vino e gustare in compagnia per riscoprire i sapori di casa.
Preparazione20 minuti
Cottura30 minuti
Tempo Totale50 minuti
Portata: Crostate e torte da colazione
Cucina: Italiana
Brazadela
Porzioni: 2 Filoncini
Calorie: 220kcal
Author: Simone Mastrantonio
Ingredienti
Cosa occorre per preparare la brazadela ferrarese
  • 500 g farina 00
  • 200 g zucchero + 20 g per la superficie
  • 1 bicchiere di latte
  • 2 uova
  • 100 g burro sciolto
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 2 bustine di vanillina
  • Granella di zucchero quanto basta
Istruzioni
Come fare la brazadela ferrarese
    Preparare l’impasto
    • Versare la farina in una ciotola capiente insieme a 200 g di zucchero. Unire anche il latte, le uova, il burro sciolto (assicurarsi che sia tiepido e non bollente), la bustina di lievito e le due bustine di vanillina. Mescolare con cura utilizzando una forchetta o una frusta per incorporare gli ingredienti. Se l’impasto risulta troppo denso, aggiungere qualche cucchiaio di latte; al contrario, se dovesse essere troppo morbido, unire una spolverata di farina.
    Dividere e modellare
    • Quando l’impasto è omogeneo, dividerlo in due parti e adagiarle su una teglia rivestita di carta forno. Modellare ciascuna porzione con le mani, formando dei filoncini lunghi e leggermente schiacciati. È possibile scegliere una forma più arrotondata per richiamare la tradizione della ciambella ferrarese.
    Aggiungere la copertura
    • Cospargere la superficie di entrambi i filoncini con la granella di zucchero e con i 20 g di zucchero avanzati. Questa spolverata renderà il dolce ancora più croccante e goloso, regalando una deliziosa caramellatura in cottura.
    Infornare e controllare la cottura
    • Preriscaldare il forno a 170°C e cuocere i filoncini per circa 30 minuti, finché assumono un colore dorato. Verificare la cottura con uno stecchino: se esce pulito, la Brazadela è pronta. In caso contrario, prolungare di qualche minuto, tenendo d’occhio la doratura della superficie.
    Lasciare raffreddare
    • Una volta estratti dal forno, lasciare riposare i filoncini su una griglia affinché perdano calore in modo uniforme. Evitare di tagliarli quando sono ancora caldi, per non rovinare la struttura interna del dolce. Tagliare infine a fette e servire: un’esperienza di gusto che saprà conquistare chiunque.
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    Consigli e idee per personalizzare la ricetta

    1. Aggiungere scorza di agrumi: un tocco di scorza di limone o arancia grattugiata esalta ulteriormente il profumo.
    2. Mescolare farine: sostituire 100 g di farina 00 con farina integrale o di farro per un risultato più rustico.
    3. Inserire frutta secca: mandorle, noci o nocciole tritate regalano una nota croccante e gustosa.
    4. Variante al cacao: aggiungere un paio di cucchiai di cacao amaro setacciato per trasformare la Brazadela in un dolce al cioccolato.
    5. Guarnire con salse: servire accompagnando con una salsa alla vaniglia o al caramello per un effetto scenografico e ancora più goloso.

    Tabella delle sostituzioni e personalizzazioni

    Ingrediente originaleSostituzioneMotivo
    BurroOlio di semiOttenere un impasto più leggero e meno ricco di grassi
    Farina 00Farina di farro integraleAumentare l’apporto di fibre e donare un gusto rustico
    Zucchero semolatoZucchero di canna integraleDare un sapore più caramellato e naturale
    VanillinaBaccello di vanigliaOttenere un aroma più intenso e naturale
    Latte vaccinoLatte di mandorlaRendere la ricetta adatta a chi è intollerante al lattosio

    Conservazione

    Riporre i filoncini in un contenitore ermetico o avvolgerli in pellicola per alimenti una volta completamente raffreddati. La Brazadela si conserva in dispensa per 3-4 giorni senza perdere morbidezza. In alternativa, si può congelare già tagliata a fette, da scongelare a temperatura ambiente o leggermente scaldata in forno.

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    Abbinamenti consigliati

    • Un bicchiere di Lambrusco leggero e frizzante, per rimanere in tema emiliano.
    • Una tazza di tè nero o tisana alla frutta, per un contrasto piacevole con la dolcezza della Brazadela.
    • Una crema a base di mascarpone o panna montata leggermente zuccherata per arricchire il dessert.

    Valori nutrizionali e porzioni

    Questa ricetta produce 2 filoncini, da cui si possono ricavare circa 20-24 fette totali. Per una fetta (calcolando circa 1/20 della ricetta) si stimano indicativamente:

    • Calorie: 220 kcal
    • Proteine: 5 g
    • Grassi: 8 g
    • Carboidrati: 32 g

    Curiosità

    La Brazadela prende il nome dal termine dialettale “bracciadella” poiché anticamente veniva realizzata con una forma più circolare, infilata poi al braccio (braccio = “braccio” in dialetto) per trasportarla comodamente. Ancora oggi, in alcune zone dell’Emilia Romagna, si usa intingerla nel vino rosso come gesto conviviale che rende il momento della degustazione ancora più piacevole.

    Domande frequenti

    Si possono usare aromi diversi oltre alla vaniglia?

    Sì, si consiglia di provare cannella, anice o scorze di agrumi per dare un tocco di originalità al dolce.

    Come evitare che l’impasto risulti troppo asciutto?

    È opportuno regolarsi con la consistenza: se appare eccessivamente denso, aggiungere qualche cucchiaio di latte in più.

    È possibile preparare la Brazadela in uno stampo per ciambella?

    Sì, si possono versare direttamente l’impasto o i due filoncini in uno stampo a ciambella, ma il tempo di cottura potrebbe variare di qualche minuto.

    Come rendere la superficie ancora più croccante?

    Aumentare leggermente la temperatura del forno negli ultimi 5 minuti e controllare che la granella di zucchero non scurisca troppo.

    Può essere tagliata appena sfornata?

    È preferibile attendere che il dolce si raffreddi, così da ottenere fette precise e non sbriciolate.

    Errori da evitare

    • Trascurare la setacciatura della farina: un passaggio che previene la formazione di grumi e assicura una consistenza omogenea.
    • Aggiungere il burro bollente: se il burro è troppo caldo, rischia di cuocere prematuramente le uova, compromettendo la lievitazione.
    • Aprire il forno troppo presto: interrompere la cottura rischia di far sgonfiare il dolce e non farlo dorare in modo uniforme.
    • Non pesare correttamente gli ingredienti: un bilanciamento errato può alterare la sofficità e il sapore finali.
    • Dimenticare di far raffreddare completamente: il taglio a caldo provoca spesso crepe e briciole, rovinando l’aspetto delle fette.

    Il tocco in più

    Spalmare un velo di marmellata (ad esempio ai frutti di bosco o alle albicocche) sulle fette appena scaldate, creando un contrasto di sapori e un effetto sorprendente che aggiunge morbidezza e un pizzico di acidità al dolce tradizionale.

    — In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

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