Come fare lo spaghetto ai 3 pomodori che ha fatto impazzire tutti

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Spaghetto ai 3 pomodori

Se desideriamo realizzare un primo piatto veloce ma gustoso, possiamo provare lo spaghetto ai 3 pomodori. Sono davvero facilissimi da preparare ma, soprattutto, ci permettono di portare un piatto sano e nutriente sulla nostra tavola. Questo piatto è stato protagonista di numerose condivisioni sui social media nell’ultimo periodo e non c’è da stupirsi: nulla come uno spaghetto al pomodoro è in grado di renderci felici, magari a ora di pranzo se lavoriamo in smart working, o quando torniamo a casa dal lavoro a cena.

Oltre che la ricetta facile, vogliamo parlare anche del famosissimo sugo ai 3 pomodori stellato da Vittorio, che tuttavia viene realizzato usando il pacchero.

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Come fare lo spaghetto ai 3 pomodori

Spaghetto ai 3 pomodori
Spaghetto

Iniziamo dalla ricetta classica: vi diciamo già che la difficoltà è piuttosto bassa, che è un piatto economico e che ci bastano pochi minuti di preparazione. Solo un quarto d’ora per realizzare un primo piatto sano e nutriente che mette davvero d’accordo tutti a tavola e che possiamo condire con parmigiano, pecorino o ricotta salata.

Quello che ci occorre è un tris di pomodori, quindi possiamo usare 200 grammi di pomodorini gialli, 200 grammi di pomodorini datterini rossi e 100 grammi di pomodori datterini gialli. Naturalmente ci occorrono poi gli aromi come l’origano, il basilico e uno spicchio d’aglio, poi il sale, l’olio extravergine di oliva — ma quello buono — e, per condire, il Parmigiano Reggiano DOP o, in alternativa, appunto il pecorino o ancora la ricotta salata, per chi abita in Sicilia o in Sardegna.

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Veniamo ora alla preparazione dello spaghetto ai 3 pomodori. La prima cosa da fare è lavare i pomodori, togliere il picciolo e, in seguito, tagliarli minuziosamente a pezzettini. Dopodiché mettiamo una padella sul fuoco, a cui aggiungiamo una generosa dose di olio extravergine di oliva e il nostro spicchio d’aglio. A questo punto aggiungiamo tutti i pomodori, un pizzico di sale e l’origano.

Lasciamo cuocere il nostro sugo di pomodoro fresco per qualche minuto e, a parte, mettiamo su la pentola della pasta. Naturalmente possiamo usare gli spaghetti, ma anche i bucatini, le tagliatelle o qualsiasi formato di pasta lunga o corta a scelta. Quando la pasta è pronta, il sugo sarà pronto per accoglierla e per farci provare il gusto della semplicità.

Spaghetto ai 3 pomodori

Il sugo ai 3 pomodori stellato da Vittorio (ma con il pacchero)

Vediamo ora a un altro sugo che sfrutta sempre i pomodori ed è davvero leggendario perché stiamo parlando dei paccheri al pomodoro di Vittorio, il ristorante tristellato che si trova a Brusaporto, vicino Bergamo. La ricetta è famosissima, lanciata ben 5 decadi fa. Ad oggi, oltre ad essere amata da tutti gli appassionati della cucina, anche i vip la trovano irresistibile.

La grande verità è che questo piatto è anche piuttosto copiato, considerando che viene realizzato usando il giusto blend tra l’acidità e la dolcezza. Quindi questo piatto cambia in base alla stagionalità del pomodoro: per esempio, in inverno si prediligono, oltre ai pelati, i pomodorini ciliegini in latta e i piccadilly. Invece, in estate si prepara con i cuori di bue per la loro dolcezza.

Al di là di tutto, la grande caratteristica di questo piatto è la mantecatura, che avviene proprio come quella del risotto, anche se si usano i paccheri, con burro e Parmigiano a fuoco spento per evitare che il formaggio si cagli. Ma la verità è che c’è un segreto per ottenere quella cremina, ed è il Parmigiano con un massimo di 22 mesi di stagionatura.

C’è di più: se vogliamo davvero ottenere un pacchero al pomodoro come da Vittorio, dobbiamo usare il cosiddetto chinoise, questo colino a maglie sottili si trova perlopiù nelle cucine professionali. Non basta dunque frullare solo la salsa, ma dobbiamo usare gli strumenti giusti.

— In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

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