Soffice, profumatissimo, eppure perfettamente adatto anche a chi è intollerante al glutine e al lattosio. Il plumcake al limone senza glutine e senza lattosio è una ricetta inclusiva. Il protagonista, però, è il limone, e qui il consiglio è prezioso: scegliete un limone biologico con buccia edibile, magari un IGP di Sorrento, dalla scorza aromatica e dal sapore più dolce e profumato degli altri.
La cottura preliminare del limone intero (per dieci minuti in acqua bollente) attenua la nota amara e permette di utilizzare anche la polpa nella ricetta. Davvero un dolce sfizioso da preparare: vi lasciamo alla ricetta che abbiamo provato dopo averla vista sui social.
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Plumcake al limone senza glutine
- 120 g zucchero
- 100 ml latte senza lattosio potete usare anche il latte intero se non siete intolleranti
- 100 ml olio di riso o di semi
- 100 g farina di riso
- 75 g amido di mais
- 50 g farina di mandorle
- 3 uova
- 1 limone medio biologico
- 1 bustina di lievito in polvere per dolci
- 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
- 2 cucchiai di zucchero a velo
- Succo di 1/2 limone
- Per guarnire
- Scorza di limone q.b.
- Scegliere un limone biologico con buccia edibile, meglio se molto profumato e dalla scorza sottile.
- Lavarlo bene, immergerlo in acqua bollente e cuocerlo per circa 10 minuti, così da attenuare la nota amara.
- Scolare il limone, lasciarlo intiepidire, tagliarlo in quattro parti ed eliminare i semi e la parte bianca più spessa, oltre alle estremità.
- Frullare con il mixer a immersione la polpa e la scorza insieme allo zucchero e alle uova, fino a ottenere un composto liquido e chiaro.
- Aggiungere il latte senza lattosio, l’olio e l’estratto di vaniglia, poi mescolare con una frusta fino a rendere la base uniforme.
- Unire la farina di riso, l’amido di mais, la farina di mandorle e il lievito setacciato.
- Incorporare le polveri poco alla volta, mescolando fino a ottenere un impasto liscio, morbido e senza grumi.
- Preriscaldare il forno a 180°C in modalità statica.
- Versare il composto in uno stampo da plumcake oliato e infarinato con farina di riso.
- Cuocere in forno statico a 180°C per circa 45 minuti.
- Se la superficie dovesse colorirsi troppo dopo la prima parte di cottura, coprire con un foglio di alluminio e proseguire.
- Fare sempre la prova stecchino prima di sfornare.
- Lasciare raffreddare completamente il plumcake prima di aggiungere la glassa.
- Mescolare in una terrina piccola lo zucchero a velo con il succo di limone, aggiungendo il liquido poco alla volta fino a ottenere una glassa liscia e fluida.
- Versarla sulla superficie del dolce e completare con scorza di limone grattugiata.

Limoni per pasticceria: come sceglierli per ottenere il massimo
Quando si prepara un dolce al limone, la qualità dell’agrume utilizzato è essenziale. Innanzitutto, una regola fondamentale: per qualsiasi ricetta che utilizzi la scorza (e quindi praticamente tutti i dolci al limone), dobbiamo assolutamente scegliere limoni biologici, con la dicitura “buccia edibile” o “non trattato“.
I limoni convenzionali, infatti, vengono spesso trattati in superficie. La differenza di sapore, oltre che di sicurezza, è enorme: la buccia di un limone biologico sprigiona oli essenziali profumatissimi, capaci di trasformare qualsiasi preparazione. Tra le varietà italiane più adatte alla pasticceria, il limone di Sorrento IGP. Coltivato sulla penisola sorrentina e a Capri, ha una buccia spessa, ricchissima di oli essenziali, un profumo intenso e una nota meno aspra rispetto ai limoni comuni: caratteristiche che lo rendono perfetto per dolci, liquori (è la base del celebre limoncello) e preparazioni delicate.
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Anche il limone di Amalfi IGP, conosciuto come “sfusato amalfitano” per la sua caratteristica forma allungata, è eccellente per la pasticceria: profumatissimo, dolce, dalla buccia sottile e aromatica. Il limone di Siracusa IGP, siciliano, è un’altra varietà di altissima qualità, con sentori agrumati molto intensi. Per riconoscere un buon limone da pasticceria, alcuni piccoli accorgimenti pratici: deve essere pesante per le sue dimensioni, con la buccia liscia, profumatissima al solo sfregamento (provate a grattarla leggermente con l’unghia per sentire l’aroma sprigionarsi).



