Pizza il venerdì sera. Per molti di noi è un rito, una tradizione settimanale a cui difficilmente riusciamo a rinunciare. Eppure, chi segue un’alimentazione chetogenica, sa bene che la classica pizza con farina di grano resta fuori dal menù, almeno nella sua versione tradizionale. Niente paura: il mondo keto si è dato parecchio da fare negli ultimi anni, ed esistono oggi tantissime alternative ingegnose che ci permettono di portare in tavola una “pizza” perfettamente compatibile con questo regime alimentare. La ricetta che abbiamo preparato, dopo aver trovato il procedimento sui social, parte da una base davvero particolare, costruita con amido resistente di tapioca, farina di psyllium e gomma di xantano: ingredienti che fino a qualche tempo fa erano sconosciuti ai più, ma che oggi troviamo facilmente nei negozi specializzati o online. Sopra? Pesto fresco e speck, semplice ma di grande effetto.
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Pizza keto con speck e pesto
- 220 ml acqua bollente
- 150 g amido resistente di tapioca
- 20 g farina di psyllium bucce di psyllium in polvere molto fine
- 20 ml olio extravergine di oliva
- 5 g lievito in polvere istantaneo per preparazioni salate
- 3 g sale
- 3 g gomma di xantano
- Pesto q.b.
- Fette di speck q.b.
- Versare in una terrina l’amido resistente di tapioca, la farina di psyllium, la gomma di xantano, il lievito istantaneo per preparazioni salate e il sale.
- Mescolare con molta cura le polveri, insistendo soprattutto sulla gomma di xantano, che deve distribuirsi bene per evitare grumi e parti troppo gelatinose nell’impasto.
- Aggiungere l’acqua bollente e l’olio extravergine di oliva direttamente sugli ingredienti secchi.
- Amalgamare subito con una spatola, lavorando il composto con decisione: all’inizio sembrerà molto morbido, poi diventerà via via più elastico e compatto grazie allo psyllium e allo xantano.
- Quando l’impasto sarà abbastanza tiepido da poterlo toccare, lavorarlo brevemente con le mani.
- La consistenza dovrà essere elastica, leggermente gelatinosa e modellabile, diversa da quella di una pizza classica con farina di grano.
- Se dovesse appiccicare troppo, ungere appena le mani con poco olio, senza aggiungere altre polveri.
- Ungere una teglia da pizza e trasferire sopra l’impasto.
- Stenderlo con le mani fino a ottenere una base sottile e abbastanza uniforme, cercando di non lasciare il centro troppo spesso.
- Sistemare bene anche i bordi, che in cottura diventeranno più scuri e croccanti.
- Preriscaldare il forno in modalità statica a 200 °C.
- Cuocere la base in forno a 200 °C per circa 15 minuti.
- Questa prima cottura serve a far asciugare l’impasto e a renderlo più stabile prima di aggiungere il condimento.
- Sfornare la base e farcirla con pesto e speck, distribuendo il condimento senza esagerare con le quantità, così la pizza resterà asciutta e non si ammorbidirà troppo.
- Rimettere in forno a 200 °C per altri 10 minuti circa, fino a quando i bordi saranno ben coloriti e la superficie risulterà calda e saporita.

Farciture keto: tutte le idee per condire questa pizza
Una buona base keto chiama farciture all’altezza, anch’esse rigorosamente keto-friendly. La versione “mediterranea” è semplice: mozzarella di bufala ben sgocciolata, pomodorini ciliegino in quantità moderata (sì, anche i pomodorini contengono zuccheri!), olive taggiasche, capperi sotto sale, qualche foglia di basilico fresco e un filo di olio extravergine d’oliva. Per gli amanti dei sapori più intensi, la “boscaiola keto” funziona alla grande: funghi champignon o porcini saltati in padella con aglio, pancetta croccante, scamorza affumicata e una grattatina di noce moscata. Vogliamo restare in tema bianco? Robiola, prosciutto crudo, qualche scaglia di parmigiano e rucola fresca aggiunta a crudo dopo la cottura. La versione “quattro formaggi” è sempre una garanzia, soprattutto se scegliamo formaggi grassi e con poco lattosio: gorgonzola, taleggio, fontina, parmigiano. E le verdure? Sì, ma quelle a basso indice glicemico: zucchine grigliate, melanzane, spinaci saltati, broccoli, peperoni in piccole dosi. Da evitare invece patate, mais, piselli e legumi. Una piccola guida per orientarsi e sbizzarrirsi senza paura, sempre in modalità keto!



