Il Carnevale non sarebbe lo stesso senza il profumo inconfondibile delle frittelle che invade le strade di Venezia: un rito che attraversa i secoli, che fa tornare bambini, nella cucina delle nonne. Se la tradizione le vuole semplici, arricchite magari da uvetta e pinoli, le versioni moderne farcite con crema pasticcera o Nutella sono diventate un peccato di gola irrinunciabile. Possiamo realizzarle in casa, per portare in cucina un pezzo di storia della cucina veneziana. La ricetta dell’impasto l’abbiamo trovata online; invece, per la crema pasticcera, vi lasciamo la ricetta qui.
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Frittelle veneziane con il Bimby
- 250 g acqua
- 150 g farina 00
- 50 g burro
- 30 g zucchero semolato + q.b.
- 4 uova
- Sale q.b. un pizzico
- Olio di semi di arachide q.b. per friggere
- 250 g crema pasticcera
- 150 g Nutella
- Versare nel boccale del Bimby l’acqua, il burro a pezzi, un pizzico di sale e lo zucchero semolato, quindi scaldare per 4 min, 100°, vel 1, fino a completo scioglimento del burro.
- Unire la farina in un’unica volta e lavorare per 20 sec, vel 4, ottenendo un impasto compatto.
- Togliere il boccale dalla base e lasciare intiepidire per circa 20 minuti
- Riposizionare il boccale, riportare l’impasto sul fondo con la spatola, quindi azionare a vel 4 e aggiungere le uova intere una alla volta dal foro del coperchio, attendendo che ciascun uovo sia completamente incorporato prima di inserire il successivo.
- Terminare con 30 sec, vel 5, fino a ottenere una massa liscia, densa e omogenea.
- Scaldare abbondante olio di semi di arachide in una padella capiente fino a raggiungere circa 170°.
- Prelevare piccole quantità di impasto con due cucchiai e lasciarle cadere nell’olio caldo formando delle palline.
- Friggere poche frittelle alla volta, girandole delicatamente fino a completa doratura, quindi scolarle su carta assorbente.
- Per farcirle
- Passare le frittelle ancora calde nello zucchero semolato.
- Inserire la crema pasticcera o la Nutella in una sac-à-poche, mescolandole leggermente se si desidera un ripieno variegato, quindi farcire le frittelle praticando un piccolo foro laterale.

L’arte dei “fritoleri”: un’eredità veneziana
Le origini di questo dolce sono nobili e antiche, profondamente legate alla figura dei “fritoleri”. Gli storici raccontano che questi artigiani del gusto fossero soliti impastare le frittelle – fatte con uova, farina, zucchero, uvetta e pinoli – su grandi tavoli di legno, ed erano i veri protagonisti delle feste popolari. Una volta pronte, le frittelle venivano sistemate su piatti decorati, circondate dagli ingredienti freschi per mostrare a tutti la genuinità del prodotto.
Sebbene l’autentica frittella rimanga quella veneziana, nel tempo l’intero Veneto ha saputo elaborare varianti locali originalissime. Esistono versioni che prevedono l’uso delle mele, altre che sfruttano persino le erbe spontanee, il riso o la polenta. Ed è così che un dolce si evolve, ma resta fedele alla propria anima popolare.






