Lo sfincione è un prodotto tipico della gastronomia palermitana, famoso per un impasto soffice, anche se il tratto caratteristico di questa ricetta è il condimento ricco e saporito. Oggi proviamo a prepararlo con il Bimby, dopo aver visto una ricetta su Instagram: rustico, perfetto da condividere, ottimo appena sfornato ma squisito anche mangiato freddo il giorno dopo. Ed è immancabile anche sulla tavola delle feste.
Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il canale Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!
Sfincione palermitano con il Bimby
- 1 teglia da 40 x 30 cm
- 350 g acqua
- 300 g farina di semola rimacinata di grano duro
- 300 g farina di tipo 0
- 60 g olio extravergine di oliva
- 10 g lievito di birra fresco
- 10 g zucchero
- 10 g sale
- 700 g passata di pomodoro
- 300 g cipolle bianche
- 50 g acqua
- 40 g olio extravergine di oliva
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Origano q.b.
- 200 g caciocavallo
- Caciocavallo grattugiato q.b. se non lo trovate, usate il pecorino
- Pangrattato q.b.
- Acciughe sott’olio q.b.
- Versare nel boccale del Bimby l’acqua, il lievito di birra fresco sbriciolato e lo zucchero, quindi azionare per 3 minuti a 37 gradi velocità 3, così da sciogliere e attivare il lievito.
- Aggiungere la farina di semola e la farina di tipo 0 e lavorare per 3 minuti in modalità Spiga.
- Incorporare il sale e l’olio extravergine di oliva e proseguire la lavorazione per altri 3 minuti in modalità Spiga, fino a ottenere una massa morbida ed elastica.
- Mettere l’impasto in un recipiente, coprire con pellicola e far lievitare per circa tre ore in forno spento con la luce accesa, fino al raddoppio.
- Preparare il condimento inserendo nel boccale le cipolle tagliate a fette insieme all’olio extravergine di oliva, quindi avviare per 5 minuti a 120 gradi in senso antiorario velocità soft, lasciandole ammorbidire.
- Versare l’acqua e proseguire per 8 minuti a 100 gradi, sempre antiorario velocità soft.
- Aggiungere la passata di pomodoro, regolare con sale e pepe e continuare la cottura per 30 minuti a 100 gradi, antiorario velocità soft, fino a ottenere un sugo corposo e profumato.
- Trasferire il condimento in una terrina e mettere da parte.
- Riprendere l’impasto lievitato e distribuirlo con le mani su una teglia protetta da carta forno da circa 40×30 cm, senza schiacciarlo troppo, quindi lasciare riposare ancora per un’ora in forno spento con luce accesa.
- Distribuire sulla superficie il caciocavallo tagliato a dadini, sistemare le acciughe spezzettate e coprire con la salsa di pomodoro e cipolle.
- Completare con una spolverata di caciocavallo grattugiato o pecorino, aggiungere il pangrattato e profumare con origano.
- Preriscaldare il forno a 200 gradi.
- Cuocere lo sfincione in forno statico a 200 gradi per circa trenta minuti.
- Sfornare, lasciare assestare qualche minuto e servire a pezzi.

Lo sfincione palermitano, lo street food per eccellenza
Per fare uno sfincione a regola d’arte bisogna prestare attenzione soprattutto al sugo e alla lievitazione. La cipolla non deve essere fritta, ma deve stufare: deve anche “perdere” quel sapore troppo forte e diventare quasi una crema insieme al pomodoro. Un elemento fondamentale è il caciocavallo: questo formaggio dà la sapidità corretta che bilancia la dolcezza delle cipolle. Se non lo trovate grattugiato potete usare il pecorino (al posto del caciocavallo, invece, va bene il provolone piccante). L’importante è che sia un formaggio stagionato che non rilasci troppa acqua durante la cottura in forno.
Prima di infornare, è d’obbligo spolverare la superficie con il pangrattato e l’origano. Il pangrattato serve ad assorbire l’umidità del sugo e a creare quella crosticina che lo rende tanto caratteristico. Ricordate di distribuire bene le acciughe a pezzetti sotto lo strato di pomodoro, un passaggio indispensabile per preparare uno sfincione ottimo come quello che si trova nei bar e nei panifici tra le vie di Palermo.