Strati di panna montata alternati a sfoglie sottili di cioccolato fondente solidificato, assemblati in uno stampo da plumcake e poi congelati per sei ore: non appena la tagli, ogni fetta mostra quelle venature scure di cioccolato che corrono attraverso il bianco della panna, esattamente come nella Viennetta del supermercato, quella che compariva puntualmente sui tavoli italiani delle feste dagli anni Novanta in poi.
Ma fatta in casa, con due soli ingredienti principali, senza additivi né aromi artificiali, con il cioccolato fondente che scegliamo noi. Un dessert nostalgico che riportare in tavola fa sempre una certa impressione, e questa volta lo facciamo in chiave vegana dopo aver visto una ricetta sui social: perfetta.
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Viennetta gelato vegana
- 1 stampo da 25x10cm
- 500 ml panna vegetale
- 180 g cioccolato fondente
- 3 cucchiai di zucchero a velo solo se la panna non è già zuccherata
- Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria oppure al microonde.
- Per il bagnomaria, tritare il cioccolato, metterlo in un recipiente resistente al calore e sistemarlo sopra una pentola con poca acqua calda, senza far toccare il fondo all’acqua.
- Mescolare a fiamma bassa fino a ottenere un cioccolato fluido e lucido.
- Al microonde, invece, scioglierlo con passaggi brevi, mescolando ogni volta.
- Stendere il cioccolato fuso su uno o più fogli di carta forno, creando sfoglie sottili e irregolari.
- Trasferire in freezer per circa 15 minuti, finché il cioccolato sarà solido e pronto da spezzare.
- Mentre si attende, montare la panna vegetale ben ferma.
- Se non è già zuccherata, aggiungere lo zucchero a velo poco alla volta mentre si monta, così si incorporerà meglio.
- Rivestire uno stampo da plumcake da 25×10 cm con pellicola trasparente, lasciandola sbordare leggermente.
- Distribuire sul fondo uno strato di panna montata, poi aggiungere alcune sfoglie di cioccolato solidificato.
- Continuare alternando panna e cioccolato, fino a esaurire gli ingredienti.
- Terminare con uno strato abbondante di panna, livellare la superficie e chiudere con la pellicola.
- Trasferire in congelatore per circa 6 ore, così il dolce avrà il tempo di compattarsi bene.
- Prima di servire, sformare la viennetta su un piatto da portata e decorarla con altro cioccolato fondente fuso.
- Lasciarla a temperatura ambiente per qualche minuto prima del taglio, così le fette saranno perfette.

La storia della Viennetta: un dolce che ha segnato un’epoca
La Viennetta appartiene di diritto alla memoria collettiva di intere generazioni italiane. Chi è cresciuto negli anni Ottanta e Novanta ricorda benissimo quella scatola allungata nel freezer del supermercato, la forma elegante con le onde di cioccolato in superficie, il momento del taglio a tavola durante le feste.
Era il dolce “da grande”, quello che si portava quando si era invitati a cena da qualcuno di importante, quello che nelle pubblicità compariva su tavole apparecchiate con candelabri e tovaglie di lino: un immaginario di lusso accessibile che aveva qualcosa di genuinamente italiano negli anni del boom dei consumi.
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Fu lanciata in Italia da Wall’s (parte del gruppo Unilever) nei primi anni Ottanta, dopo il successo già consolidato nel mercato britannico. Il nome richiama vagamente Vienna, l’eleganza mitteleuropea, anche se il prodotto non ha origini austriache. In Italia le famiglie italiane la adottarono immediatamente come dolce delle occasioni, e per circa un decennio fu praticamente onnipresente sulle tavole delle feste.
Oggi sappiamo che bastano panna vegetale, cioccolato fondente e uno stampo da plumcake: una ricetta di due ingredienti che non smette di stupire e che riporta a tavola trent’anni di domeniche italiane.



