Mayak. In coreano significa, letteralmente, “droga”. Avete capito bene: queste uova marinate alla soia sono conosciute, in Corea, come “uova drogate”, non perché contengano qualcosa di proibito, ma perché, una volta assaggiate, è davvero difficile fermarsi. Il nome dice già tutto: sapidità, dolcezza, la consistenza morbida del tuorlo che si scioglie quasi come una crema.
Le Mayak Gyeran sono un piccolo classico della cucina coreana, spesso servite come contorno – quello che in Corea viene chiamato “banchan” – accanto al riso. La preparazione, in realtà, è sorprendentemente semplice: una marinatura a base di salsa di soia, un tocco dolce, e poi via in frigo.
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Mayak Gyeran
- 6 uova
- 100 ml salsa di soia
- 100 ml acqua
- 50 ml vino bianco (di solito si usa mirin o sake, questa è una variante)
- 2 cucchiai di miele
- 1 cucchiaio di aceto per la cottura
- 1 cucchiaio di sale per la cottura
- Riso q.b.
- Semi di sesamo q.b.
- Cipollotto o erba cipollina q.b.
- Preparare la marinatura in un recipiente capiente, mescolando salsa di soia, acqua, vino bianco e miele.
- Il miele dovrà sciogliersi bene, così il sapore resterà equilibrato tra sapido e leggermente dolce.
- Riempire una pentola con acqua, aggiungere il sale e l’aceto, poi portare a bollore.
- Immergere le uova a temperatura ambiente e cuocerle per circa 6 minuti, così il tuorlo resterà morbido al centro.
- Scolare subito le uova e trasferirle in acqua fredda per circa 5 minuti.
- Questo passaggio ferma la cottura e aiuta a sgusciarle con più facilità.
- Sgusciare le uova con delicatezza, facendo attenzione a non romperle.
- Immergerle nella marinatura preparata, coprire il recipiente e lasciarle riposare in frigorifero per una notte.
- Servire le uova tagliate a metà con riso, semi di sesamo e cipollotto oppure erba cipollina tritata.
- Si conservano in frigorifero per circa 3 giorni, sempre ben coperte dalla marinatura o in un contenitore chiuso.

Mayak Gyeran: la variante con il vino bianco
La ricetta tradizionale delle Mayak Gyeran prevede solitamente l’uso di vino di riso coreano o di mirin, l’ingrediente che nella cucina asiatica dona quella nota leggermente dolce e aromatica, fondamentale per bilanciare la sapidità della salsa di soia. Nelle nostre cucine, però, questi ingredienti non sono sempre facili da trovare, o magari semplicemente non li abbiamo già in dispensa.
Ecco perché, in questa versione che abbiamo visto sui social, viene sostituito il vino di riso con il vino bianco, un ingrediente che quasi tutti abbiamo già in casa e che svolge egregiamente lo stesso ruolo. Alla fine il piatto non si allontana affatto dall’originale, anzi, mantiene tutto il carattere e la golosità delle Mayak Gyeran tradizionali, con un ingrediente decisamente più accessibile per le nostre cucine.
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Un piccolo adattamento che dimostra come, spesso, le ricette di altre culture possano essere “tradotte” con quello che già abbiamo a disposizione, senza perdere nulla in termini di gusto. La cucina coreana sta conquistando sempre più spazio anche da noi, tra kimchi, bibimbap e tutte le varianti di banchan che stanno spopolando online.
Le uova marinate alla soia sono un ottimo punto di partenza per chi vuole avvicinarsi a questo mondo, da accompagnare a una ciotola di riso, ma anche da gustare da sole, magari come contorno. Avete già provato la cucina coreana a casa? Se sì, raccontateci le vostre ricette preferite nei commenti!



