Hanno un nome estremamente curioso, ma gli spaghetti alla puttanesca, tipico piatto del Sud Italia, di origini campane, sono uno dei classici esempi della nostra tradizione culinaria. Pochi ingredienti, semplici, a dimostrare che non serve molto per dare vita ad un piatto gustoso e saziante.
E il nome così strano? Secondo cibotoday.it, vi sono diverse ipotesi sulla sua origine. Sembrerebbe legato ai noti Quartieri Spagnoli di Napoli, un tempo popolati anche da prostitute, che avrebbero dato il nome al piatto che usavano preparare. O ancora, forse è stata un’unica “donnina allegra”, dotata di ironia, a inventarlo.
Alla fine, poco importa, è buono, facile e veloce da preparare. E a noi tanto basta, vero?
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Spaghetti alla puttanesca
- ciotola
- pentola
- tagliere
- padella
- 160 g spaghetti
- 300 g pomodori pelati
- 15 olive nere
- 1 ciuffo prezzemolo
- peperoncino
- 1 cucchiaio capperi sotto sale
- 2 acciughe sottolio
- 2 spicchi aglio
- 2 cucchiai olio di oliva
- Tritare finemente il prezzemolo, tenendone da parte metà per la guarnizione finale.
- Mettere i capperi in acqua fredda per almeno 15 minuti per eliminare il sale, quindi scolarli e tritarli grossolanamente se molto grandi.
- Eliminare il nocciolo dalle olive se necessario e tagliarle a metà, tritarle grossolanamente o lasciarle intere a seconda della preferenza.
- Scaldare l’olio d’oliva in una padella ampia e aggiungere gli spicchi d’aglio spellati, le acciughe, metà del prezzemolo e il peperoncino.
- Rosolare a fuoco basso fino a far sciogliere le acciughe e dorare l’aglio, poi unire i pomodori pelati e schiacciarli con la forchetta.
- Cuocere per 10 minuti a fuoco dolce, mescolando spesso.
- Aggiungere il trito di olive e capperi e continuare la cottura.
- Assaggiare e aggiustare di sale se necessario.
- Nel frattempo portare a bollore una pentola di acqua appena salata e cuocere gli spaghetti fino a circa metà cottura, scolare e tenere da parte l’acqua di cottura.
- Eliminare gli spicchi d’aglio dal sugo e unire gli spaghetti nella padella per portare a terminare la cottura, mescolando e aiutandosi con piccole quantità dell’acqua tenuta da parte per ottenere una consistenza cremosa e morbida.
- Distribuire la pasta nei piatti e spolverare con il prezzemolo rimasto.
- Servire subito.

Consigli utili
Per non rischiare di ottenere un piatto troppo salato, cerca di metterne poco nell’acqua della pasta, visto che acciughe e capperi apportano già sapidità. Al massimo, assaggia dopo e regolati.
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Per lo stesso motivo, assaggia le olive prima di tagliarle: se sono molto salate, sciacquale bene prima di usarle. Puoi usare per comodità anche quelle già snocciolate, o se preferisci, lasciale intere.
Se desideri puoi anche preparare il sugo in anticipo e scaldarlo al momento di unire la pasta: i sapori si amalgamano meglio.
Come suggerisce l’autore della ricetta, regolati tu su quanto peperoncino usare, e non usare il formaggio, come da tradizione. Ma se proprio ti piace, puoi mettere una spruzzata di parmigiano che non copra troppo i sapori.



