Pasta Alfredo – la ricetta italiana diventata famosa nel mondo (versione USA)

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Pasta Alfredo

La ricetta che andremo a preparare questa volta, prevede il sugo considerato il «Simbolo della Pasta«: spaghetti al sugo Alfredo con pollo. Il sugo Alfredo ha le sue origini nel 1914 quando Alfredo Di Lelio (ristoratore romano) ha iniziato a preparare le fettuccine con questo sugo per sua moglie. Anni dopo, una coppia americana, venuta in luna di miele in Italia, ha incontrato Alfredo, che ha dato loro un assaggio del suo piatto stellato. È piaciuto così tanto che i due sposi hanno portato la ricetta negli Stati Uniti, dove poi è diventata famosa in tutto il mondo.  

La salsa Alfredo, oltre ad essere un classico, ci permette di creare, immaginare e combinare sapori, grazie alla versatilità dei suoi ingredienti. Per realizzare i nostri spaghetti al sugo Alfredo con pollo utilizzeremo burro e parmigiano (ingredienti della ricetta originale) e aggiungeremo anche un po’ di panna per dargli un tocco speciale. Vediamo come preparare questa ricetta seguendo i passaggi che vi mostro di seguito.

Da provare: Pasta ai 4 formaggi: un primo cremoso a cui nessuno saprà resistere!

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Pasta Alfredo versione USA

Se sei un amante della pasta e vuoi stupire tutti con una preparazione diversa, prova questi spaghetti al sugo Alfredo. La ricetta è molto semplice, con pochi passaggi e velocissima da realizzare in casa.
Preparazione20 minuti
Cottura20 minuti
Tempo Totale40 minuti
Portata: primi piatti
Cucina: Americana
pasta alfredo
Porzioni: 4 Persone
Calorie: 388kcal
Ingredienti
ECCO COSA TI SERVE
  • 400 g spaghetti
  • 2 petti di pollo
  • 4 funghi grandi
  • 200 ml brodo di pollo
  • 100 ml panna da cucina
  • 25 g burro
  • parmigiano grattugiato
  • sale e pepe
  • olio
Istruzioni
PREPARAZIONE DELLA RICETTA
  • In una padella a fuoco vivace, mettere un filo d’olio.
  • Quando è ben caldo, aggiungere i petti di pollo, precedentemente conditi con sale e pepe e tagliati a bocconcini.
  • Farli cuocere per circa 2 minuti per lato.
  • Quando saranno dorati, togliere i petti dal fuoco e conservarli su un piatto.
  • Successivamente, nella stessa padella, abbassare la fiamma e aggiungere il burro.
  • Quando sarà sciolto, aggiungere la panna e il formaggio.
  • Mescolare il tutto finché il formaggio non si sfalda e si integra con il resto degli ingredienti.
  • Nel frattempo frullare il brodo di pollo con funghi tagliati a fettine sottili, usando un frullatore ad immersione.
  • Quando il formaggio si sarà sciolto, aggiungere questo composto nella padella e mescolare, in modo che si integri nuovamente con il resto degli ingredienti.
  • Mentre il sugo dei nostri spaghetti Alfredo sta terminando la cottura, in una casseruola con abbondante acqua aggiungere un pizzico di sale e portate a bollore.
  • Quando l’acqua bolle, versare gli spaghetti e lasciar cuocere per circa 10 minuti, mescolando spesso.
  • Non appena gli spaghetti saranno al dente, riservare un bicchiere di acqua di cottura.
  • Scolare gli spaghetti dalla sua acqua e aggiungerli alla padella dove stiamo preparando la salsa Alfredo.
  • Unire il pollo e mescolare bene in modo che gli spaghetti assorbano il sugo.
  • Infine, se vediamo che è un po’ denso, possiamo risottare con un po’ di acqua di cottura, fino a quando non saranno cremosi e al punto giusto.
CONSIGLI
  • La versione italiana originale di questa favolosa ricetta, prevede l’uso di fettuccine, condite solo con una crema di burro, parmigiano e acqua di cottura della pasta.
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— In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

1 commento su “Pasta Alfredo – la ricetta italiana diventata famosa nel mondo (versione USA)”

  1. 5 stars
    STORIA DI ALFREDO DI LELIO, CREATORE DELLE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), E DELLA SUA TRADIZIONE FAMILIARE PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” (“ALFREDO DI ROMA”) IN PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA

    Con riferimento al Vostro articolo ho il piacere di raccontarVi la storia di mio nonno Alfredo Di Lelio, inventore delle note “fettuccine all’Alfredo” (“Fettuccine Alfredo”).
    Alfredo Di Lelio, nato nel settembre del 1883 a Roma in Vicolo di Santa Maria in Trastevere, cominciò a lavorare fin da ragazzo nella piccola trattoria aperta da sua madre Angelina in Piazza Rosa, un piccolo slargo (scomparso intorno al 1910) che esisteva prima della costruzione della Galleria Colonna (ora Galleria Sordi).
    Il 1908 fu un anno indimenticabile per Alfredo Di Lelio: nacque, infatti, suo figlio Armando e videro contemporaneamente la luce in tale trattoria di Piazza Rosa le sue “fettuccine”, divenute poi famose in tutto il mondo. Questa trattoria è “the birthplace of fettuccine all’Alfredo”.
    Alfredo Di Lelio inventò le sue “fettuccine” per dare un ricostituente naturale, a base di burro e parmigiano, a sua moglie (e mia nonna) Ines, prostrata in seguito al parto del suo primogenito (mio padre Armando). Il piatto delle “fettuccine” fu un successo familiare prima ancora di diventare il piatto che rese noto e popolare Alfredo Di Lelio, personaggio con “i baffi all’Umberto” ed i calli alle mani a forza di mischiare le sue “fettuccine” davanti ai clienti sempre più numerosi.
    Nel 1914, a seguito della chiusura di detta trattoria per la scomparsa di Piazza Rosa dovuta alla costruzione della Galleria Colonna (oggi Galleria Sordi), Alfredo Di Lelio decise di aprire a Roma il suo ristorante “Alfredo” in via della scrofa che gestì fino al 1943, per poi cedere l’attività a terzi estranei alla sua famiglia.
    Ma l’assenza dalla scena gastronomica di Alfredo Di Lelio fu del tutto transitoria. Infatti nel 1948 riprese il controllo della sua tradizione familiare ed aprì, insieme al figlio Armando, il ristorante “Il Vero Alfredo” (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma”) in Piazza Augusto Imperatore n.30 (cfr. il sito web di Il Vero Alfredo).
    Con l’avvio del nuovo ristorante Alfredo Di Lelio ottenne un forte successo di pubblico e di clienti negli anni della “dolce vita”. Successo, che, tuttora, richiama nel ristorante un flusso continuo di turisti da ogni parte del mondo per assaggiare le famose “fettuccine all’Alfredo” al doppio burro da me servite, con l’impegno di continuare nel tempo la tradizione familiare dei miei cari maestri, nonno Alfredo, mio padre Armando e mio fratello Alfredo. In particolare le fettuccine sono servite ai clienti con 2 “posate d’oro”: una forchetta ed un cucchiaio d’oro regalati nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani M. Pickford e D. Fairbanks (in segno di gratitudine per l’ospitalità).
    Un aneddoto della vita di mio nonno. Alfredo fu un grande amico di Ettore Petrolini, che conobbe nei primi anni del 1900 in un incontro tra ragazzi del quartiere Trastevere (tra cui mio nonno) e ragazzi del Quartiere Monti (tra cui Petrolini). Fu proprio Petrolini che un giorno, già attore famoso, andando a trovare l’amico Alfredo, dopo averlo abbracciato, gli disse “Alfré adesso famme vede che sai fa”. Alfredo dopo essersi esibito nel suo tipico “show” che lo vedeva mischiare le fettuccine fumanti con le sue posate d’oro davanti ai clienti, si avvicinò al suo amico Ettore che commentò “meno male che non hai fatto l’attore perché posto per tutti e due nun c’era” e consigliò ad Alfredo di tappezzare le pareti del ristorante con le sue foto insieme ai clienti più famosi. Anche ciò fa parte del cuore della bella tradizione di famiglia che continuo a rendere sempre viva con affetto ed entusiasmo.
    Desidero precisare che altri ristoranti “Alfredo” a Roma non appartengono e sono fuori dal mio brand di famiglia.

    Vi informo che il Ristorante “Il Vero Alfredo” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale, è stato identificato dal Ministero della Cultura quale Bene culturale ed è presente nell’Associazione dei Locali storici d’Italia.
    Grata per la Vostra attenzione ed ospitalità nel Vostro interessante blog, cordiali saluti
    Ines Di Lelio

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