Le vere braciole alla livornese come si fanno in casa, con tanto sugo e voglia di bis

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Braciole alla livornese

Hai presente quei piatti che non hanno bisogno di presentazioni complicate, perché parlano da soli appena arrivano in tavola? Le braciole alla livornese sono proprio così. Non sono raffinate, non sono leggere, ma sono una bomba di gusto. Si fanno con fettine di manzo sottilissime, passate in uovo e pangrattato, fritte al volo e poi tuffate in un bel sugo di pomodoro che cuoce piano piano, finché tutto si amalgama per bene. Un profumo che ti prende alla gola — di quelli che ti fanno venire fame anche se hai appena mangiato.

A Livorno, questo è uno di quei piatti di casa che si tramandano da sempre, nato in una cucina semplice e concreta, dove si cercava di rendere speciale anche il taglio meno nobile. E funziona. Perché una volta assaggiate, è praticamente impossibile fermarsi al primo piatto. Ti accorgi che il sugo è perfetto per la scarpetta, che la carne è tenera e che, nonostante tutto, si mangiano con la leggerezza di chi si sta concedendo un bel momento. Fidati: se le prepari, qualcuno ti chiederà il bis. E magari pure la ricetta.

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Braciole alla livornese

Braciole rifatte al pomodoro, croccanti e succose, cotte a lungo in salsa saporita per un piatto dal gusto intenso.
Preparazione15 minuti
Cottura35 minuti
Tempo Totale50 minuti
Portata: secondi piatti
Cucina: Italiana
braciole alla livornese
Porzioni: 2 Persone
Calorie: 400kcal
Author: Piero Benigni
Ingredienti
Cosa occorre per preparare le braciole alla livornese
  • 150 g fettine di manzo sottili tipo carpaccio
  • 1 uovo
  • 250 g passata di pomodoro o polpa
  • quanto basta pangrattato
  • quanto basta farina
  • 1 spicchio aglio
  • quanto basta olio di oliva
  • 1 ciuffo prezzemolo
  • peperoncino a piacere
Istruzioni
Come fare le braciole alla livornese
    Preparare la carne
    • Far tagliare la carne a fettine molto sottili dal macellaio oppure acquistare il carpaccio già pronto.
    • Eliminare eventuali callosità e praticare piccole tacche ai bordi per evitare che si arriccino in cottura.
    Impanare e friggere
    • Sbattere l’uovo con un pizzico di sale e mezzo cucchiaio di acqua.
    • Preparare farina, pangrattato e prezzemolo tritato sul piano di lavoro.
    • Infarinare le braciole su entrambi i lati, eliminando l’eccesso di farina.
    • Immergerle nell’uovo sbattuto, sgocciolandole bene.
    • Passarle nel pangrattato, premendo con il palmo della mano per farlo aderire.
    • Friggerle in olio di oliva caldo per pochi istanti, finché non assumono un bel colore dorato.
    • Scolarle e asciugarle su carta da cucina.
    Cuocere nel pomodoro
    • In una padella capiente rosolare l’aglio con 2 cucchiai di olio.
    • Unire la passata di pomodoro, metà del prezzemolo tritato e, se piace, il peperoncino.
    • Cuocere per 10 minuti, aggiustando di sale e pepe.
    • Versare 5 o 6 cucchiai di acqua, mescolare e aggiungere le braciole fritte.
    • Coprire le braciole con la salsa usando un cucchiaio.
    • Cuocere a fuoco dolce, con coperchio, per circa 30 minuti, aggiungendo poca acqua se necessario per mantenere il sugo morbido.
    • A metà cottura girare le braciole, invertendo l’ordine in padella.
    • Scoperchiare a fine cottura per far restringere la salsa, ma lasciarla abbondante.
    Variante al forno
    • Disporre le braciole in una pirofila, coperte di salsa di pomodoro.
    • Cuocere in forno a 150 °C per circa 30 minuti, aggiungendo acqua quando serve per mantenere la salsa fluida.
    • Servire le braciole ben calde, spolverate di prezzemolo fresco.
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    Consigli e idee per personalizzare la ricetta

    1. Aggiungere spezie: un pizzico di origano o basilico nella salsa regala un profumo mediterraneo.
    2. Variare il pangrattato: utilizzare pangrattato aromatizzato con aglio e prezzemolo per aumentare la nota erbacea.
    3. Sostituire il peperoncino: se non si ama il piccante, optare per una spolverata di paprika dolce.
    4. Utilizzare pomodoro fresco: in estate, sostituire la passata con pomodori maturi e polposi passati al setaccio.
    5. Ripassare in padella: se si prepara in anticipo, scaldare le braciole ripassandole brevemente su fiamma bassa con un goccio d’acqua.

    Tabella delle sostituzioni e personalizzazioni

    Ingrediente originaleSostituzioneMotivo
    Carne di manzoCarne di tacchinoRidurre i grassi e ottenere un gusto più leggero
    PangrattatoFarina di mais fineDare una nota croccante senza glutine
    Olio di olivaOlio di semi di girasoleSapore più neutro e punto di fumo elevato
    PrezzemoloErba cipollinaVariare l’aroma e sperimentare nuove note
    Passata di pomodoroPelati schiacciatiConsistenza più rustica

    Conservazione

    Le braciole rifatte al pomodoro si conservano in frigorifero, in un contenitore ermetico, per 1-2 giorni. Prima di servirle, riscaldarle su fiamma bassa aggiungendo eventualmente un po’ d’acqua per ammorbidire la salsa.

    Abbinamenti consigliati

    • Pane casereccio: la scarpetta è d’obbligo con un sugo così ricco.
    • Contorno di verdure grigliate: zucchine, melanzane o peperoni per bilanciare il sapore della carne.
    • Vino rosso: un Sangiovese o un Chianti per esaltare il gusto del pomodoro e della carne.

    Valori nutrizionali e porzioni

    Questa ricetta fornisce circa (per porzione):

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    • Calorie: 400 kcal
    • Proteine: 25 g
    • Grassi: 18-20 g
    • Carboidrati: 35 g

    Le dosi indicate sono per 2 porzioni.

    Curiosità

    Le “braciole rifatte” sono un classico di molte regioni italiane, dove la carne viene prima fritta o cotta alla piastra e poi “ripassata” in umido con un sugo saporito. Questo metodo di cottura permette di sfruttare anche tagli meno costosi e di ottenere un piatto ricco di gusto, apprezzato sin dai tempi in cui si cercava di rendere più morbida e saporita la carne con lunghe cotture.

    Domande frequenti

    Si possono utilizzare fettine spesse?

    Meglio di no. La cottura in umido risulterebbe più lunga e la carne potrebbe non impregnarsi bene di sugo.

    Posso evitare l’uovo nell’impanatura?

    Sì, ma la panatura risulterebbe meno compatta. In alternativa si può sostituire con latte o con una pastella leggera di acqua e farina.

    È possibile usare olio extravergine di oliva per friggere?

    Sì, purché abbia un buon punto di fumo. In alternativa, va benissimo un olio di semi di girasole alto oleico.

    Come regolo la piccantezza?

    Si può omettere il peperoncino o aggiungere altre spezie più delicate, come la paprika dolce, per un sapore meno intenso.

    È obbligatorio rigirare le braciole a metà cottura?

    Sì, per cuocerle uniformemente e assicurare che tutte assorbano bene il sughetto.

    Errori da evitare

    • Non asciugare bene le braciole dopo la frittura: l’olio in eccesso potrebbe rendere il sugo troppo pesante.
    • Dimenticare di aggiungere acqua: durante la cottura in umido, controllare spesso che la salsa resti morbida.
    • Usare carne troppo spessa: rischia di non cuocere bene e di restare dura.
    • Saltare la fase di battitura del pangrattato: l’impanatura potrebbe staccarsi.
    • Aggiungere troppo pomodoro: può coprire il sapore delicato della carne, sbilanciando il piatto.

    Il tocco in più

    Per un tocco di originalità, arricchire il sugo con olive taggiasche o capperi dissalati. Questa piccola aggiunta conferisce alla preparazione una nota sapida che la rende ancora più invitante e speciale.

    — In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

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