Banana bread fit, senza burro e con il cioccolato. Perché se dobbiamo essere “fit”, almeno facciamolo con gusto, no? Questa versione è leggera ma non rinuncia a nulla: banane mature, cacao amaro per quel sapore intenso e gocce di cioccolato che a ogni fetta fanno dire “ancora una”. Al posto del burro c’è l’olio di cocco – o l’extravergine, per chi preferisce – e lo zucchero di cocco o di canna. Quarantacinque minuti di cottura, una ciotola e un frullatore: non servono né abilità da pasticcere né ingredienti introvabili: vi lasciamo alla ricetta che abbiamo visto su Instagram.
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Banana bread fit senza burro
- 210 g farina 1
- 80 g olio di cocco oppure olio extravergine di oliva
- 80 g zucchero di cocco o di canna
- 80 g gocce di cioccolato
- 60 g latte anche vegetale va bene
- 35 g cacao amaro in polvere
- 4 banane mature
- 2 uova
- 1 bustina di lievito in polvere per dolci
- Preriscaldare il forno a 180°C.
- Sbucciare le banane, tagliarle a pezzi e inserirle nel frullatore con le uova, il latte, l’olio di cocco oppure l’olio extravergine di oliva e lo zucchero di cocco o di canna.
- Frullare fino a ottenere un composto fluido e omogeneo.
- Versare in un recipiente la farina, il cacao amaro e il lievito per dolci.
- Aggiungere poco alla volta il composto liquido e mescolare con una frusta, fino a incorporare bene tutti gli ingredienti ed eliminare eventuali grumi.
- Unire le gocce di cioccolato, tenendone da parte una piccola quantità per la superficie, e amalgamare con una spatola.
- Rivestire uno stampo da plumcake con carta forno bagnata e strizzata, quindi versare l’impasto e livellarlo.
- Distribuire sopra le gocce di cioccolato rimaste e cuocere in forno statico a 180 °C per circa 40-45 minuti.
- Verificare la cottura con uno stecchino: dovrà uscire asciutto o con poche briciole umide.
- Lasciare intiepidire il banana bread fit senza burro nello stampo, poi sformare e servire a fette.

Banana bread: cos’è la ricetta che piace a tutti
Tutti lo conosciamo, tutti lo amiamo, ma quanti di noi sanno davvero come è nato? Il banana bread ha origini americane e la sua storia è più curiosa di quanto pensiamo. Nasce negli anni Trenta, durante la Grande Depressione, quando buttare via il cibo era un lusso che nessuno poteva permettersi. Le banane troppo mature – quelle marroncine che nessuno vuole più mangiare – diventavano l’ingrediente perfetto per un dolce morbido e sostanzioso. Insomma, una ricetta nata per non sprecare. E questo ci piace tantissimo.
Da allora il banana bread è diventato un classico della cucina americana, presente in ogni libro di ricette, in ogni caffetteria, in ogni brunch che si rispetti. Ma come si mangia? Ecco, qui si apre un mondo. La versione classica si gusta a fette, tiepido, magari con un velo di burro d’arachidi sopra. A colazione è perfetto accanto a un caffè americano o un cappuccino, e resiste benissimo per tre o quattro giorni avvolto nella pellicola. La versione fit? Ideale come spuntino pre o post allenamento, perché le banane danno energia e il cioccolato… beh, il cioccolato dà felicità. E a volte basta quello.



