Gli acciuleddi sono il simbolo di come la semplicità possa trasformarsi in un capolavoro di manualità. La parte più “faticosa” è certamente quella dell’impasto, ma si può risolvere facilmente grazie al Bimby: in modalità Spiga servono 10 minuti per ottenere la maglia elastica perfetta per tirare i cordoncini senza che si spezzino. Questo dolce profuma di tradizioni sarde: la ricetta l’abbiamo trovata su Facebook, e vi consigliamo decisamente di provarla.
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Acciuleddi sardi con il Bimby
- 500 g farina di semola fina
- 130 g burro o strutto nella ricetta originale è stato usato strutto
- 50 g zucchero
- 2 uova
- Latte q.b.
- Olio di arachidi q.b. per friggere
- Miele q.b.
- Zuccherini colorati q.b.
- 1 limone non trattato per la scorza (in alternativa usare la scorza di arancia, a piacere)
- Inserire nel boccale del Bimby la farina di semola, il burro (oppure lo strutto), lo zucchero e le uova.
- Avviare il Bimby in modalità Spiga e lavorare l’impasto per 10 minuti.
- Durante la lavorazione, versare il latte poco alla volta dal foro del coperchio, regolando la quantità in base all’assorbimento della farina, fino a ottenere un impasto morbido, compatto e non appiccicoso.
- Al termine, trasferire l’impasto sul piano di lavoro, compattarlo brevemente con le mani, coprirlo con carta da forno e lasciarlo riposare in frigorifero per almeno un’ora.
- Riprendere l’impasto e dividerlo in piccole porzioni sulla spianatoia.
- Con le mani formare dei cordoncini sottili e regolari, lunghi circa 40–50 centimetri.
- Intrecciare i cordoncini su se stessi per ottenere la classica forma a treccia, sigillando bene le estremità per evitare che si aprano durante la frittura.
- Scaldare abbondante olio di arachidi in una pentola dai bordi alti.
- Friggere pochi acciuleddi per volta, girandoli con attenzione, fino a quando risultano dorati e croccanti. Scolarli su carta assorbente.
- Scaldare leggermente il miele in un pentolino con la scorza del limone.
- Passare gli acciuleddi ancora tiepidi nel miele caldo, quindi decorarli con zuccherini colorati.
- Lasciare asciugare su una gratella prima di servire.

Acciuleddi sardi, il dolce tipico di Carnevale
La Sardegna è un continente gastronomico e questi dolci ne sono la prova: a seconda di dove ci troviamo, cambiano nome ma conservano la stessa anima. Se a Sassari li chiamiamo origliettas o montogadas, in Gallura diventano acciuleddi, un termine che richiama la parola “acciola”, ovvero la matassa di filo usata per il ricamo.
Questa somiglianza non è casuale: la forma a treccia è un omaggio alle antiche acconciature femminili o, secondo altre interpretazioni, richiama le lorighittas, gli anelli di pasta tipici di Morgongiori che ricordano i legacci per il bestiame. Possiamo prepararne in quantità, perché si conservano bene per diversi giorni, mantenendo intatta la loro bontà. Certo, è un lavoro di pazienza, soprattutto se prepariamo l’impasto a mano, ma alla fine non ce ne pentiremo.






