Nel settembre del 1983 il New York Times pubblicò per la prima volta la ricetta della torta di prugne firmata da Marian Burros. Da quel momento in poi il giornale la ripropose ogni anno fino al 1989, quando i lettori inondarono la redazione di lettere di protesta per l’interruzione. dietro la sua semplicità si nasconde un piccolo capolavoro di equilibrio.
Un impasto morbido e poco dolce accoglie le prugne disposte con la buccia rivolta verso l’alto, che in cottura sprofondano lentamente fino quasi a scomparire, lasciando affiorare solo la polpa scura e succosa. il tocco di cannella e il velo di succo di limone completano un dolce che, nella sua origine americana, richiama molto da vicino le nostre torte contadine di frutta. la buccia della prugna, leggermente amara, bilancia perfettamente la dolcezza dell’impasto.
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Torta di prugne di Marian Burros
- Stampo a cerniera da 23 cm
- Ciotola capiente
- Sbattitore elettrico o frusta a mano
- setaccio
- Stecchino di legno
- 150 g zucchero
- 115 g burro a temperatura ambiente
- 125 g farina 00
- 1 cucchiaino lievito in polvere
- 1 pizzico sale
- 2 uova
- 12 prugne viola piccole snocciolate e dimezzate (o sei grandi)
- 2 cucchiai zucchero per la guarnizione
- 1 cucchiaino cannella
- 2 cucchiai succo di limone
- Accendere il forno in modalità statica a 180°C e imburrare e infarinare uno stampo a cerniera da 23 cm di diametro (in alternativa, foderare il fondo con carta forno).
- Montare il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso; unire le uova una alla volta, incorporando bene ognuna prima di aggiungere la successiva. In una ciotola a parte setacciare la farina con il lievito e il sale, quindi unirla al composto mescolando delicatamente solo fino ad amalgamare, senza lavorare troppo l’impasto.
- Versare l’impasto nello stampo preparato e livellare la superficie con una spatola. Disporre le mezze prugne sopra l’impasto con la buccia rivolta verso l’alto, premendo leggermente. Mescolare lo zucchero rimasto con la cannella e distribuirlo sulle prugne, quindi irrorare con il succo di limone.
- Cuocere in forno già caldo per 40-50 minuti, controllando la cottura con uno stecchino infilato nell’impasto lontano dalle prugne: deve uscire asciutto.
- Lasciare intiepidire la torta nello stampo per circa 10 minuti, quindi sformarla su una gratella e farla raffreddare completamente prima di tagliarla. Spolverare con zucchero a velo al momento di servire, se gradito.
- Conservare la torta coperta a temperatura ambiente per due giorni oppure in frigorifero, in un contenitore ermetico, fino a quattro giorni; si può anche congelare ben avvolta per un mese.

Perché le prugne vanno disposte con la buccia rivolta verso l’alto
La disposizione delle prugne non è un dettaglio estetico. Va oltre, perché condiziona la consistenza finale della torta. tenendo la buccia rivolta verso l’alto, la polpa resta a contatto diretto con l’impasto e vi rilascia gradualmente i suoi succhi, mentre la buccia, più resistente, trattiene la forma del frutto ed evita che si disfi del tutto in cottura. il risultato è una torta che matura zone quasi confettate proprio dove la frutta è affondata, contrapposte a un impasto asciutto e leggero nel resto della superficie. anche il burro a temperatura ambiente gioca un ruolo simile per la struttura. Se troppo freddo non incorpora aria a sufficienza durante la montata con lo zucchero, e la torta perde la sua tipica sofficità .
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L’errore che rischia di far restare cruda la parte centrale
Il rischio più comune con questa torta riguarda proprio la prova cottura. Chi inserisce lo stecchino in un punto occupato da una prugna rischia di leggere un falso segnale di umidità , perché il frutto rilascia comunque succo anche a cottura ultimata. conviene quindi testare la cottura in una zona di impasto libera dalla frutta, non al centro esatto dello stampo. un secondo errore frequente riguarda l’impasto. Lavorarlo troppo dopo aver unito la farina sviluppa il glutine e restituisce una torta gommosa anziché la friabilità che questa ricetta richiede; basta amalgamare fino a quando gli ingredienti sono appena uniti.
Le alternative per chi ha intolleranze o allergie
Per chi non può consumare glutine, la farina 00 si sostituisce con un mix di farine senza glutine specifico per dolci, in pari quantità , verificando che contenga già un addensante come la gomma xantana per non perdere struttura. per chi è allergico alle uova, ogni uovo si può sostituire con un cucchiaio di semi di lino macinati stemperati in tre cucchiai d’acqua e lasciati riposare cinque minuti fino a formare un gel. La torta risulterà leggermente più compatta ma ugualmente gustosa. per chi è intollerante al lattosio, basta scegliere un burro senza lattosio o una margarina vegetale di buona qualità , utilizzata nella stessa quantità indicata nella ricetta.
Cosa fare con gli avanzi di torta di prugne
Se avanza qualche fetta, la torta di prugne si presta a diventare la base di un dolce al cucchiaio. Basta sbriciolarla grossolanamente e alternarla, in un bicchiere, a strati di yogurt greco e una spolverata di cannella, per una sorta di trifle veloce da gustare a colazione. in alternativa, una fetta leggermente tostata in padella con una noce di burro si accompagna bene a una pallina di gelato alla vaniglia, che si scioglie a contatto con la parte ancora calda dell’impasto. le fette più asciutte, infine, si possono frullare grossolanamente e usare come base sbriciolata per una cheesecake fredda, al posto dei classici biscotti.