Il tacchino tonnato preparato sottovuoto? Una vera e propria rivelazione per i nostri pranzi. Tutti amiamo il grande classico piemontese, ovvio (il vitello tonnato). Scegliere la fesa di tacchino, però, è un’alternativa da provare, incredibilmente leggera e decisamente economica. Variare le nostre abitudini a tavola fa sempre piacere, specialmente quando riusciamo ad alleggerire un piatto iconico della cucina mantenendo un gusto assolutamente squisito. Ecco il procedimento da seguire, che abbiamo trovato su Instagram e che abbiamo rifatto per voi.
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Tacchino tonnato con il Bimby
- 1500 g acqua
- 750 g fesa di tacchino intera
- 2 semi di anice stellato
- Sale q.b.
- Pepe nero di Sichuan q.b.
- Olio extravergine di oliva q.b.
- 200 g olio di semi di girasole
- 140 g tonno sott’olio sgocciolato
- 15 g succo di limone filtrato
- 10 capperi sottosale dissalati +q.b. per la decorazione (facoltativo)
- 4 filetti di acciuga
- 2 tuorli
- Mezzo cucchiaino di aceto di mele
- Massaggiare la fesa di tacchino con un pizzico di sale, una macinata di pepe nero di Sichuan e un filo di olio extravergine di oliva distribuendo bene il condimento su tutta la superficie.
- Inserire la carne in un sacchetto adatto alla cottura sottovuoto (deve essere resistente al calore), aggiungere i semi di anice stellato e sigillare con il dispositivo specifico per ottenere il sottovuoto.
- Posizionare il coprilame nel boccale del Bimby, quindi versare l’acqua.
- Chiudere con il coperchio e portare a temperatura impostando 10 minuti a 65°C a velocità 1.
- Quando l’acqua sarà calda, immergere il sacchetto con la carne (deve essere completamente coperto dall’acqua).
- Avviare quindi la cottura sottovuoto impostando 2 ore a 75°C a velocità 1, lasciando cuocere lentamente il tacchino così da mantenerlo tenero e succoso.
- Terminata la cottura, estrarre il sacchetto dall’acqua e lasciare raffreddare completamente la carne prima di affettarla.
- Preparare la salsa tonnata rimuovendo il coprilame dal boccale (prima va lavato dopo la cottura del tacchino) e inserendo il tonno ben sgocciolato, i filetti di acciuga, i capperi dissalati, il succo di limone filtrato e l’aceto di mele.
- Frullare per circa 10 secondi a velocità 5, quindi riportare il composto verso il fondo del boccale con la spatola.
- Unire anche i tuorli e lavorare per circa 2 minuti a velocità 5, versando contemporaneamente l’olio di semi di girasole a filo dal foro del coperchio in modo da ottenere una salsa liscia e cremosa.
- Trasferire la salsa in un recipiente, coprirla con pellicola a contatto e conservarla in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.
- Quando la fesa di tacchino sarà ben fredda, tagliarla a fettine sottili e disporle su un piatto da portata.
- Distribuire sopra la salsa tonnata e completare, se gradito, con qualche cappero per la decorazione prima di servire.

Tacchino sottovuoto, le radici di un classico intramontabile
Le origini di questa prelibatezza affondano nel Settecento, proprio nel cuore del Piemonte. All’epoca la ricetta originale appariva decisamente diversa da quella attuale. Prevedeva esclusivamente carne bollita accompagnata da un fondo di cottura arricchito con acciughe e capperi. Esatto, mancavano del tutto la maionese e persino il tonno! Questi due ingredienti, diventati oggi essenziali, hanno fatto il loro ingresso trionfale solamente verso la fine dell’Ottocento. Da quel momento il profilo gustativo del piatto è cambiato per sempre, consacrandolo a icona assoluta della nostra cucina.
Il vantaggio? Possiamo preparare l’intero vassoio con un giorno intero di anticipo. Lasciare riposare la pietanza in frigorifero fa amalgamare meglio i sapori, e alla fine avremo un antipasto o secondo ricco.



