Con le piante giuste puoi arredare una casa piccola! Eccone 10

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Piante arredamento casa piccola

Chi l’ha detto che in una casa piccola bisogna rinunciare al verde? In realtà, è proprio negli ambienti compatti che le belle piante possono fare miracoli: occupano poco ma cambia tanto. 

Naturalmente, non tutte le piante sono adatte alla vita in appartamento. Alcune hanno bisogno di luce diretta, altre no, alcune bevono come spugne, altre si offendono se ricevano troppa acqua. Il trucco sta nello scegliere quelle con un po’ di spirito di adattamento, che sappiano convivere con le dimensioni ridotte e i ritmi domestici senza troppe pretese.

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Le 10 piante da appartamento da non sottovalutare

Pachira aquatica

Pachira aquatica
Pachira aquatica

La Pachira aquatica è una pianta che si fa ricordare, anche solo per il suo tronco intrecciato che sembra frutto di un esperimento d’arte. Le sue foglie larghe e lucide, di un verde acceso, danno un senso di equilibrio anche agli angoli più disordinati. Non è solo decorativa, ma anche molto resistente, il che la rende adatta a chi vuole arredare senza preoccuparsi troppo.

Ama la luce naturale ma non quella diretta e se posizionata correttamente cresce in modo armonioso senza diventare invadente. Le annaffiature devono essere regolari d’estate, più contenute in inverno: il trucco è sempre lo stesso, non lasciare asciugare il terreno, ma neanche bagnarlo a oltranza. Si adatta bene a ogni tipo di arredamento, da quello più semplice a quello più moderno.

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Monstera deliciosa

Monstera deliciosa
Monstera deliciosa

Un’icona del verde da interno, la Monstera deliciosa è una delle piante regine dell’arredamento contemporaneo grazie alle sue foglie forate e scenografiche. Ha un fascino retrò-tropicale che si adatta facilmente sia ad ambienti moderni che a spazi più eclettici.

Da ricordare che non ama la luce diretta. Ha bisogno di umidità per mantenere le foglie in salute, quindi in ambienti secchi è utile nebulizzarla regolarmente, soprattutto quando riscaldamento o climatizzatori sono accesi. È bene non eccedere con l’acqua e lasciar asciugare il substrato tra un’annaffiatura e l’altra.

Sta benissimo in angoli lettura o vicino a poltrone dal design pulito, ma può dare il meglio anche in un corridoio o accanto a un mobile basso.

Kentia

Kentia
Kentia

La Kentia è una di quelle piante che non ha bisogno di attirare l’attenzione per farsi notare. È elegante, decorativa, ma senza diventare invadente. È una palma che si adatta facilmente e non si offende se ti dimentichi di lei per qualche giorno.

Richiede un terreno costantemente umido, ma detesta i ristagni, quindi meglio usare un vaso ben drenato e prestare attenzione alla quantità d’acqua. Ama le zone luminose ma non il sole diretto, che può bruciare le foglie. Si inserisce con naturalezza in salotti minimal, angoli relax o ingressi poco valorizzati. 

Philodendron melanochrysum

Philodendron melanochrysum
Philodendron melanochrysum

La Philodendron melanochrysum ha foglie scure, lunghe e vellutate, attraversate da venature che tendono all’oro, sono tanto decorative quanto funzionali. Regalano intensità visiva e si prestano bene anche a chi ama giocare con i contrasti di colore.

Preferisce luce filtrata o indiretta e si trova bene in ambienti caldi e stabili. Annaffiature regolari nei mesi caldi e più leggere in inverno bastano per tenerlo in salute. Se l’aria è troppo secca, un po’ di nebulizzazione lo aiuta a mantenere la vitalità delle foglie.

Funziona particolarmente bene in spazi minimal o arredati con pochi elementi ben scelti. Può essere posizionato su uno sgabello, su un tavolino basso oppure direttamente a terra in un vaso opaco, per valorizzarne la forma e le sfumature. Se lasciato crescere liberamente, diventa una presenza discreta ma di forte impatto.

Ficus lyrata

Ficus lyrata
Ficus lyrata

Il Ficus lyrata non ha bisogno di presentazioni: è uno dei preferiti quando si parla di arredamento con piante. Merito delle sue foglie grandi, ondulate e coriacee, che sembrano pensate per dare struttura e ritmo all’ambiente. Il bello è che, anche in spazi contenuti, riesce a dare verticalità senza appesantire. 

Richiede luce abbondante ma non diretta, annaffiature regolari durante i mesi caldi e più diradate in inverno. Gradisce anche qualche spruzzata d’acqua sulle foglie, che vanno pulite periodicamente con un panno morbido e umido per rimuovere polvere e mantenerle brillanti.Trova facilmente posto accanto a una finestra, vicino a una libreria o dietro al divano. 

Anthurium clarinervium 

Anthurium clarinervium 
Anthurium clarinervium 

Chi cerca piante che facciano un po’ di scena, ma con classe, trova nell’Anthurium clarinervium una scelta interessante. Le sue foglie grandi, a forma di cuore, di un verde profondo attraversato da venature chiare, creano un effetto visivo insolito, quasi grafico. È una pianta che sta bene da sola, senza il bisogno di essere contornata da altri elementi: fa tutto da sé.

Ama i terreni umidi ma ben drenati e non sopporta l’acqua stagnante. Richiede luce diffusa, mai diretta, e si giova di un clima stabile, né troppo secco né troppo freddo. Annaffiature regolari, sempre con moderazione e magari un po’ di nebulizzazione nei periodi più asciutti.

Licuala grandis 

Licuala grandis
Licuala grandis

Nonostante il nome faccia pensare a qualcosa di monumentale, la Licuala grandis è tutto fuorché invadente. Le sue foglie a ventaglio, simili a origami botanici, portano in casa un tocco quasi zen, senza il bisogno di rivoluzionare l’arredamento. È ideale per quegli angoli difficili, come nicchie, rientranze o pareti spoglie che hanno bisogno di un minimo di vitalità.

All’inizio della crescita preferisce la mezz’ombra, ma una volta sviluppata regge bene anche ambienti più luminosi. Richiede un terreno drenante e leggermente acido, sempre mantenuto umido. Se vivi in una zona secca o con lunghi periodi senza pioggia, un’irrigazione costante la tiene in forma senza troppi sforzi.

Olivo in vaso

Olivo in vaso
Olivo in vaso

L’olivo è uno di quegli elementi che evocano immediatamente spazi aperti, colline coltivate e giardini assolati. Eppure, con le giuste attenzioni, può vivere tranquillamente anche all’interno di un appartamento. Anzi, in contesti moderni o minimalisti, si trasforma in un elemento decorativo originale, con un tronco nodoso mille foglioline piccole dal sapore mediterraneo.

Ha bisogno di molta luce, preferibilmente diretta, con un’irrigazione contenuta ma regolare: il terreno deve asciugarsi tra una bagnatura e l’altra, altrimenti si rischiano marciumi o altre noie poco simpatiche. Anche il vaso conta: meglio se in terracotta grezza o altro materiale traspirante che permetta al terreno di respirare e limiti l’umidità stagnante. 

Alocasia zebrina

Alocasia zebrina
Alocasia zebrina

Certe piante sembrano fatte apposta per spiccare e l’Alocasia zebrina è una di queste. I suoi steli zebrati non passano inosservati, la rendono ideale per chi vuole qualcosa di particolare, ma senza esagerare. È vistosa, ma mai sopra le righe.

Ama la luce, ma mai quella diretta, che rischia di seccare le foglie. Richiede un po’ di attenzione all’umidità, ma non è una di quelle piante che si offende facilmente. L’importante è che il terreno non sia mai zuppo: va lasciato asciugare tra un’annaffiatura e l’altra e non è necessario vaporizzarla spesso. Un buon terriccio organico e drenante fa praticamente tutto il lavoro.

Pianta di Banano

Pianta di Banano
Pianta di Banano

Quando si parla di piante che fanno scena, le piante di Banano sono difficili da battere. Le foglie larghe, lucide e con sfumature che vanno dal verde al rosso, hanno un impatto visivo immediato. Non è certo timida come pianta: si fa notare, riempie lo spazio e cambia l’aria della stanza in cui si trova. Perfetta per chi vuole un ambiente vivo, senza troppi fronzoli.

Cresce bene in casa, ma ha bisogno di molta luce, meglio se filtrata, e di essere protetta da correnti d’aria. Nei mesi caldi va annaffiata spesso, mantenendo il terreno sempre leggermente umido. D’inverno, invece, si può rallentare con l’irrigazione. È adatta a soggiorni ampi, ma anche a ingressi luminosi, dove può diventare un elemento d’arredo vero e proprio. 

Altri consigli utili

Sistemare una pianta grande in un ambiente ridotto potrebbe sembrare un controsenso, ma in realtà è un’ottima strategia per rendere gli spazi più equilibrati e caratterizzati. Una sola presenza ben scelta può riempire visivamente una stanza senza appesantirla, meglio di tante piccole decorazioni che finiscono solo per creare confusione. È un po’ come scegliere un quadro: se c’è una pianta che cattura lo sguardo, tutto il resto può restare più sobrio.

La posizione è fondamentale. Non tutte le stanze hanno la stessa luce e non tutte le piante amano lo stesso clima: valutare con attenzione l’esposizione e il microclima del proprio appartamento aiuta a evitare frustrazioni (tue e della pianta). Anche il contenitore gioca un ruolo importante: non è solo una questione estetica, ma anche funzionale. Alcuni materiali aiutano a mantenere il giusto livello di umidità o evitano che il calore diretto rovini le radici.

Infine, l’arredo vegetale non deve essere un obbligo, ma una scelta pensata. Meglio una pianta sana e curata, magari sola, che dieci prese sull’onda dell’entusiasmo e abbandonate dopo il primo ingiallimento. Anche perché, per quanto alcune varietà siano più resistenti di altre, tutte hanno bisogno di un minimo di attenzione per poter davvero arredare e non solo “occupare spazio”.

— In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

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