Il caffè viennese. Una di quelle bevande che ci riportano subito all’eleganza dei caffè dell’Europa centrale, a Vienna in particolare. Cremosa, golosa, ricca di cioccolato e panna, è ben lontana dal classico espresso italiano che beviamo al banco in tre secondi. E si può preparare con il Bimby, in versione perfetta per le serate in cui vogliamo concederci qualcosa di diverso: è un caffè da gustare lentamente, magari su un divano comodo dopo cena. Questa è l’ottima ricetta che abbiamo provato dopo averla trovata sul web.
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Caffè viennese Bimby
- Bimby
- Bicchierini da servizio
- 80 g panna vegetale zuccherata
- 150 g cioccolato fondente
- 3 caffè espresso amaro
- codette di cioccolato q.b.
- cacao amaro q.b.
- cialde per gelati q.b.
- panna montata q.b.
- Mettere nel boccale il cioccolato fondente a pezzi e far tritare per 10 secondi a velocità 8. Riunire il composto sul fondo con la spatola.
- Sciogliere il cioccolato per 3 minuti a 50 gradi velocità 3 fino a ottenere una crema liscia e lucida.
- Immergere il bordo dei bicchierini nel cioccolato fuso ancora caldo. Passare subito nelle codette di cioccolato e mettere da parte.
- Aggiungere nel boccale la panna vegetale zuccherata e il caffè espresso amaro. Far amalgamare per 1 minuto a velocità 3 fino a ottenere una crema omogenea.
- Versare il composto nei bicchierini decorati. Completare con panna montata, cacao amaro, codette di cioccolato e cialde per gelati.
- Servire subito il caffè viennese ancora cremoso.
- Consumare subito dopo la preparazione per mantenere la consistenza cremosa e la decorazione croccante.

Il caffè viennese: una storia che parte da lontano
Nasce, secondo la leggenda, dopo l’assedio di Vienna del 1683, quando l’esercito ottomano fu sconfitto dalle truppe austriache e dovette ritirarsi in fretta, lasciando dietro di sé sacchi e sacchi di chicchi di caffè, ingrediente fino ad allora poco conosciuto in Europa. Furono gli ufficiali polacchi al servizio austriaco a capire come utilizzare quel “bottino” misterioso. Pare che fu Jerzy Franciszek Kulczycki, un soldato polacco che aveva vissuto a lungo a Costantinopoli e conosceva il modo di preparare il caffè turco, ad aprire la prima caffetteria di Vienna nel 1683.
Da lì in poi, Vienna diventò la capitale europea del caffè. I “Kaffeehaus” viennesi, ancora oggi attivi, sono entrati nel patrimonio UNESCO come esempio di cultura immateriale. Locali storici come il Café Central, il Café Sacher, il Demel sono ancora frequentati ogni giorno da turisti e viennesi che si concedono il rito del caffè pomeridiano.
Il caffè viennese nella sua versione classica si chiama “Wiener Melange” o “Einspänner”. È un caffè espresso lungo, servito in tazza alta, ricoperto da una generosa nuvola di panna montata, con una spolverata di cacao amaro o cannella sopra. Si beve senza mescolare, lasciando che il caffè caldo passi attraverso la panna fredda, creando un contrasto di temperature e consistenze.
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Esistono diverse varianti del caffè viennese. La più ricca prevede l’aggiunta di cioccolato fuso, come in questa ricetta. Altre versioni includono liquori, come il rum o il cognac, per una bevanda decisamente più adulta. C’è anche la versione “Maria Theresia“, che prende il nome dall’imperatrice e prevede l’aggiunta di liquore all’arancia.



