Chi usa il Bimby quotidianamente sa quanto sia pratico e insostituibile in cucina. Frulla, cuoce, impasta, trita e cuoce a vapore: tutto in un solo elettrodomestico. Ma c’è un dettaglio spesso trascurato, che può trasformarsi in un vero nemico invisibile, soprattutto se non si presta attenzione dopo ogni utilizzo.
Si tratta di un punto preciso, apparentemente innocuo, ma dove si annida facilmente umidità residua, sporco invisibile e perfino muffa. E la cosa peggiore è che potresti non accorgertene finché non è troppo tardi.

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La zona critica che molti ignorano
Chi pulisce il Bimby di solito si concentra sul boccale, le lame, il coperchio. Ma quante volte hai controllato sotto la guarnizione del coperchio?
Proprio lì, tra la plastica e il silicone della guarnizione, si accumulano piccole quantità di cibo, liquidi e vapore, che se non rimossi si trasformano in terreno fertile per la formazione di muffe e batteri. A occhio nudo può sembrare pulito, ma basta sollevare leggermente la guarnizione per rendersi conto della realtà.
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E il problema non è solo igienico: le muffe rilasciano spore che possono finire nel cibo durante la cottura, alterando sapori e, in alcuni casi, provocando fastidi gastrointestinali, soprattutto in soggetti sensibili o allergici.
Perché succede (e perché è più comune di quanto pensi)
La guarnizione del coperchio è progettata per sigillare ermeticamente il boccale durante la cottura. Questo significa che viene a contatto diretto con vapore, condensa e alimenti. Se dopo ogni utilizzo non viene rimossa e pulita in modo adeguato, l’umidità resta intrappolata e si crea l’ambiente ideale per la proliferazione di muffe e cattivi odori.
In molti, per abitudine o per mancanza di tempo, lavano solo le parti visibili, ignorando completamente ciò che c’è sotto la guarnizione. Ecco perché anche chi è attento all’igiene rischia di trovarsi con una bomba batterica silenziosa nel proprio Bimby.
I segnali da non sottovalutare
Come accorgersi che la muffa sta colonizzando il tuo Bimby? Ecco alcuni campanelli d’allarme:
- Odore strano dopo l’apertura del coperchio, anche a freddo.
- Aloni scuri o verdastri sotto la guarnizione.
- Tracce di untuosità o residui appiccicosi nella scanalatura interna.
- Cibi che iniziano ad avere un sapore “diverso”, soprattutto nei piatti più delicati.
Anche uno solo di questi segnali dovrebbe farti fermare subito e controllare a fondo.

Come pulire la guarnizione nel modo corretto
La prima cosa da fare è rimuovere la guarnizione dopo ogni utilizzo. È un’operazione semplicissima, che richiede pochi secondi. Una volta rimossa, lavala a mano con acqua calda e detergente per piatti, oppure mettila nella parte superiore della lavastoviglie.
Ma attenzione: non basta lavare solo la guarnizione. Anche la scanalatura interna del coperchio (dove la guarnizione si inserisce) deve essere pulita con cura. Puoi aiutarti con un cotton fioc, una spazzolina morbida o un panno in microfibra sottile.
E soprattutto: asciuga bene ogni componente prima di rimontarla. L’umidità è il nemico numero uno della pulizia nel Bimby.
Quando è il momento di sostituirla?
Le guarnizioni non sono eterne. Anche se esternamente sembrano in buono stato, dopo un certo numero di utilizzi perdono elasticità e igiene. Il consiglio di Vorwerk è di sostituire la guarnizione ogni 2 anni, oppure prima, se noti che il coperchio non chiude più bene o se compare del gioco nel montaggio.
Usare una guarnizione vecchia significa rischiare fuoriuscite durante la cottura, perdita di pressione, e soprattutto problemi igienici.
Cosa succede se ignori questo problema
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Chi trascura la pulizia della guarnizione va incontro a una serie di problemi, anche seri:
- Contaminazione incrociata: le spore possono migrare da un piatto all’altro.
- Alterazione dei sapori: alcuni alimenti assorbono odori e aromi indesiderati.
- Rischi per la salute, specialmente in soggetti allergici.
- Riduzione della vita utile del Bimby, per accumulo di sporco e umidità interna.
E tutto questo per non aver controllato una piccola guarnizione.
I consigli da ricordare ogni giorno
Per evitare tutto questo, basta fare dell’igiene una piccola routine quotidiana. Dopo ogni utilizzo:
- smonta la guarnizione
- lava bene ogni parte
- asciuga con cura
- lascia i pezzi smontati per un po’, così l’umidità residua evapora
È un’abitudine che richiede meno di due minuti, ma fa la differenza tra un Bimby sempre in salute e uno che, nel tempo, diventa fonte di cattivi odori e rischi invisibili.

Curiosità: la muffa è più comune nei mesi umidi
Nei mesi autunnali e invernali, quando l’umidità ambientale aumenta, anche i tempi di asciugatura degli elettrodomestici si allungano. Questo favorisce la proliferazione di muffe invisibili soprattutto in punti nascosti. Per questo, lascia il coperchio aperto e il boccale smontato dopo il lavaggio, almeno per qualche ora.
Anche i modelli più recenti non sono esenti
Che tu abbia un TM31, TM5 o TM6, poco cambia. La struttura della guarnizione è simile in tutti i modelli, e tutti sono soggetti allo stesso tipo di rischio. La differenza la fa solo l’attenzione dell’utente.


