I baci panteschi sono il racconto di un’isola in un solo dolce: Pantelleria. Se amate i cannoli, questi dolcetti vi piaceranno davvero perché hanno la medesima consistenza: croccanti, ma morbidi grazie alla crema di ricotta. E riproponiamo di seguito una ricetta che abbiamo visto su Instagram e che funziona davvero, realizzata con il Bimby, sia per la pastella quanto per la farcitura golosa. Ovviamente, vi occorreranno gli stampi tipici per i baci panteschi, quelli da frittelle.
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Baci panteschi con il Bimby
- 130 g latte
- 80 g farina
- 1 tuorlo sodo già pronto
- Olio di semi di girasole q.b. per friggere
- 60 g zucchero a velo + per spolverare i baci
- 250 g ricotta vaccina
- 1 limone per la scorza
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- Polverizzare la scorza di limone insieme allo zucchero a velo nel boccale del Bimby azionando 10 secondi / velocità 9, quindi raccogliere il composto aromatico verso il fondo con la spatola.
- Lavorare anche la ricotta con lo zucchero profumato avviando 25 secondi / velocità 4 fino a ottenere una crema liscia.
- Mettere la farcitura in una sac à poche e conservare in frigorifero fino a quando non dovremo utilizzarla per i baci.
- Sgusciare l’uovo sodo, prelevare il tuorlo e ridurlo in pezzi.
- Riunire nel boccale il tuorlo sodo, la farina e il latte, quindi amalgamare il tutto per 15 secondi / velocità 4.
- Spostare la pastella in un recipiente e tenere da parte.
- Scaldare abbondante olio di semi in una padella profonda.
- Immergere lo stampo per baci panteschi nell’olio caldo, tamponarlo velocemente con carta assorbente per eliminare l’eccesso di olio e intingerlo subito nella pastella.
- Passare quindi lo stampo nuovamente nell’olio e lasciare dorare la frittella che si staccherà durante la cottura.
- Procedere friggendone poche per volta fino a colorazione uniforme.
- Scolare le frittelle con un mestolo forato e lasciarle asciugare su carta assorbente.
- Una volta completamente fredde, disporre metà delle frittelle con la parte concava rivolta verso l’alto, coprire generosamente con la crema di ricotta usando la sac à poche e richiudere con un’altra frittella della stessa forma, esercitando una leggera pressione.
- Completare con una spolverata di zucchero a velo.

Storia e segreti dei baci panteschi: l’abbraccio di Pantelleria
Ricostruire le origini di questo dolce è come seguire una scia di profumi in mezzo al Mediterraneo. Non troverete vecchi ricettari che ne parlano, perché il bacio pantesco è figlio della tradizione orale, passato di madre in figlia nelle cucine di Pantelleria. C’è chi giura che le tipiche formine in ghisa siano arrivate direttamente dai suq di Tunisi. In effetti, lì si preparano ancora frittelle simili. Solo col tempo, sull’isola vulcanica, queste cialde si sono incontrate per formare il “bacio” che conosciamo, suggellando l’unione con la crema di ricotta. Se volete personalizzarli, potete aggiungere delle gocce di cioccolato fondente alla crema o un pizzico di cannella. Difficile che arrivino al giorno dopo: sono davvero irresistibili.






