Affondare il cucchiaino nella morbida spugna di un babà appena inzuppato è un’esperienza che riconcilia con il mondo. Questo dolce, sebbene oggi sia il simbolo indiscusso di Napoli, ha radici che profumano di storia europea: si dice che nacque dalla fantasia del re polacco Stanislao Leszczyński, il quale, stanco del solito kugelhopf troppo asciutto, decise di bagnarlo con del liquore. Solo successivamente, grazie ai pasticceri francesi e al genio dei monsù napoletani, il babà ha assunto la sua iconica forma a fungo e quella texture ariosa che lo rende unico.
Prepararlo richiede pazienza e dedizione, poiché il segreto risiede tutto nella forza della farina e nella cura della lievitazione naturale, ma il risultato finale, gonfio e profumato, saprà ripagare ogni minuto di attesa.
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Babà napoletano
- Planetaria con gancio a foglia
- Stampini per babà o stampo da 24cm
- Pentolino per la bagna
- 300 g farina Manitoba
- 25 g zucchero
- 4 uova intere
- 80 g burro morbido
- 12 g lievito di birra fresco
- 0.5 scorza di limone
- pizzico sale
- 400 ml acqua
- 200 g zucchero
- 200 ml rum
- 1 scorza di limone intera
- Mescolare zucchero e uova, aggiungere il lievito sbriciolato e la scorza di limone. Unire la farina e impastare in planetaria con il gancio a foglia.
- Quando l’impasto inizia a incordare, aggiungere il burro morbido e infine il sale. Lavorare a lungo fino a ottenere un impasto ben incordato ed elastico.
- Imburrare accuratamente lo stampo grande (lo trovi su Amazon, cliccando qui) o gli stampini appositi (li trovi su Amazon, cliccando qui) e riempirli per circa 3/4 con il composto. Far lievitare in forno con luce accesa fino a raggiungere il bordo.
- Cuocere in forno statico a 200 gradi per 10 minuti, poi abbassare a 180 gradi per altri 10 minuti. Sformare da tiepidi.
- Preparare la bagna sciogliendo lo zucchero nell’acqua con la scorza di limone. Spegnere e unire il rum. Inzuppare i babà nella bagna tiepida.
- Conservare in frigorifero per un giorno in un contenitore chiuso dopo l’inzuppo.

I piccoli trucchi per una struttura perfetta
Per ottenere quella consistenza a nuvola che non si sfalda mai, il segreto è tutto nella scelta della farina: serve una Manitoba forte, capace di reggere la lavorazione. Un trucco fondamentale è aggiungere il burro solo quando l’impasto è già elastico, così da non appesantirlo subito. Se non usate la planetaria, ricordate di battere con energia l’impasto sulla spianatoia: è proprio questo movimento che crea le bolle d’aria necessarie per un babà leggerissimo.
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Come regolarsi con intolleranze e allergie
Se avete ospiti intolleranti al lattosio, potete tranquillamente usare un burro delattosato o una margarina di buona qualità: il sapore resterà comunque delizioso. Per chi invece deve fare i conti con l’allergia al nichel, il consiglio è quello di preferire stampi in silicone o ceramica ed evitare il metallo nudo. Anche per grattugiare il limone, usate una grattugia in plastica: piccoli accorgimenti che rendono il dolce sicuro per tutti.
Cosa non fare per evitare disastri in cucina
Il nemico numero uno del babà è la fretta: se l’impasto non è ben incordato e liscio, il dolce non riuscirà a bere la bagna nel modo giusto. Attenzione anche alla temperatura del liquido: la bagna deve essere tiepida. Se è troppo calda rischia di sfaldare il babà, se è fredda non riuscirà a penetrare fino al cuore, lasciandolo asciutto all’interno.
Idee golose per non sprecare nulla
Se dovessero avanzare dei babà non ancora bagnati e ormai un po’ secchi, non buttateli: tagliateli a fette e tostateli leggermente in forno. Diventeranno dei biscotti dolci deliziosi da tuffare nel latte o da accompagnare a una crema calda. Potete anche usarli come base per un dolce al cucchiaio, alternandoli a strati di crema e frutta fresca.



