La dieta per l’allergia al polline. Esiste e funziona!

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dieta per l'allergia al polline

In primavera scattano gli starnuti. Ecco perché la dieta per l’allergia al polline potrebbe essere un’ottima idea!

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Basta etciù! Sì alla salute!

Chi soffre di allergie al polline, sa che inferno possa essere la primavera. Starnuti, mal di testa e malessere generale diventano quotidiani, mentre tutto intorno rinasce. Le belle giornate che si allungano, i fiori che sbocciano, i colori vivaci. Peccato che per gli allergici sia tutto una coltre di lacrime e muco.

Accanto ai medicinali, va sempre associata una buona dieta. L’alimentazione può essere un alleato importante: alcuni cibi aiutano a tenere sotto controllo i sintomi, mentre altri possono inaspettatamente peggiorarli.

La dieta per l’allergia al polline

I nutrizionisti lo dicono sempre: è importante mangiare pulito. Ma per chi non sa cosa bisogna mangiare (e cosa evitare)? Ecco quindi una pratica guida in cui abbiamo racchiuso alcuni suggerimenti pratici da adottare quotidianamente.

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Ecco alcuni suggerimenti pratici! Prima di tutto prediligi sempre frutta e verdura fresca, ricche di vitamine, antiossidanti e acqua. Ti consigliamo mele e limoni per il loro contenuto di vitamina C e quercetina. Anche l’uva nera è un toccasana, pure quando è fuori stagione, perché un potente antiossidante. Assicurati di bere almeno due litri di acqua al giorno, per mantenere le mucose idratate e favorire l’eliminazione delle tossine.

Nella dieta non dimenticare mai di comprare del riso, ottimo per chi ha sensibilità alimentari, perché privo di glutine e poco allergenico. Il suggerimento sarebbe quello di consumarlo almeno 3 volte a settimana.

Un altro elemento da aggiungere è il pesce, in particolare quello ricco di omega-3, che aiuta a ridurre le infiammazioni. Scegli sempre carni magre come pollo e tacchino, da cuocere al vapore o alla griglia.

Mai rinunciare agli spuntini! Oltre alla frutta fresca, che ti abbiamo consigliato prima, puoi optare anche per della frutta secca, ma con moderazione. È uno snack benefico, grazie ai grassi buoni che contiene.

Quando i sintomi interessano le vie respiratorie, è utile anche sorseggiare tisane calde e brodi leggeri, che donano un immediato sollievo.

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Alimenti da limitare

Nei momenti in cui l’allergia raggiunge il picco, spesso tra fine aprile e inizio maggio, è opportuno fare attenzione ad alcuni cibi che possono peggiorare la situazione, soprattutto in combinazione con farmaci antistaminici.

Gli alcolici, ad esempio, anche una minima quantità può amplificare i sintomi allergici, scatenando arrossamenti, congestione nasale, eruzioni cutanee o difficoltà respiratorie. Se si assumono farmaci, è ancora più importante evitare il consumo di vino, birra o superalcolici. Evita alimenti come peperoncino e spezie forti che possono irritare le mucose e favorire reazioni come tosse e lacrimazione.

La capsaicina, il principio attivo del peperoncino, è spesso responsabile di sintomi simili a quelli allergici. Infine, i latticini andrebbero limitati. Latte, burro e yogurt contengono istamina e stimolano la produzione di muco, aggravando la congestione nasale e i disturbi respiratori.

— In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

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